Ufficiali di polizia giudiziaria della Guardia di finanza in forza al Gruppo di Sibari si sono presentati, l’altro ieri, a Corigliano Calabro, presso la sede municipale di Palazzo Garopoli (foto)al fine di sequestrare preventivamente ed acquisire agli atti d’una inchiesta giudiziaria tuttora in corso presso la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, l’intera documentazione relativa ad una transazione sospetta tra il Comune di Corigliano Calabro e l’impresa Ecoross Srl da anni affidataria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Si tratta di quella stessa transazione di cui ci eravamo giornalisticamente occupati proprio noi tra la fine di settembre e gl’inizi d’ottobre del 2016 perché più di qualcosa ci sembrava non chiara, illogica.

http://www.altrepagine.it/index.php/221-corigliano-il-comune-e-quello-strano-sconto-alla-ecoross 

http://www.altrepagine.it/index.php/224-corigliano-comune-quella-strana-transazione-con-ecoross

Adesso se ne sta interessando la magistratura antimafia. Ciò mentre la Commissione d’accesso agli atti del Comune - nominata ed inviata dal prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao al fine d’accertare supposte infiltrazioni, ingerenze e condizionamenti da parte della criminalità organizzata locale nella conduzione amministrativa dell’ente pubblico - dovrebbe esaurire la propria attività ispettiva, attraverso la trasmissione della prevista relazione al prefetto, entro la prima settimana del prossimo mese d’agosto.