Tanto tuonò che piovve. È stata formalizzata stamane, presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Stato di Rossano, una denuncia-querela nei confronti del vicesindaco rossanese Aldo Zagarese (foto). “Reo” – secondo le accuse che gli vengono mosse - d’avere violato gli articoli 17 e 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, collocati tra i “Principi fondamentali” e i “Diritti e doveri dei cittadini”.

A firmare l’atto d’accusa è l’ispettore capo della Polizia di Stato, oggi in pensione, Salvatore Iacoi. Tutto nasce dalla ritenuta censura che l’amministratore cittadino avrebbe posto in essere, lo scorso mese di settembre, impedendo di fatto la programmata prima pubblica presentazione d’un libro scritto dallo stesso ispettore Iacoi, intitolato “Una finestra sull’amministrazione della Polizia e della Giustizia” (Falco editore, agosto 2017). Fatto che fu oggetto d’una conferenza stampa proprio da parte di colui che si ritiene vittima d’una «inaccettabile censura» da parte del Comune di Rossano e nella persona proprio del vicesindaco Zagarese.

http://altrepagine.it/index.php/notizie/391-quel-libro-messo-all-indice-dal-comune-di-rossano

L’atto di denuncia-querela presentato stamane si compone di ben cinque pagine più sei d’allegati, nelle quali viene ricostruita minuziosamente l’intera incresciosa vicenda a botta di carte bollate intercorsa tra l’ex poliziotto e l’attuale vicesindaco rossanesi. Dal canto suo, anch’egli pubblicamente, Zagarese s’era difeso dalle pubbliche accuse che gli erano state lanciate in conferenza stampa da Iacoi, negando energicamente d’avere ordito una censura nei suoi confronti. Adesso però, se la magistratura inquirente lo riterrà opportuno, l’amministratore dovrà tornare a difendersi, e, nel caso, dovrà farlo in un’aula di giustizia.