A giudicare il Piano triennale d’adozione del personale approvato lo scorso 30 ottobre dalla giunta del sindaco Giuseppe Geraci (delibera n. 179) sembrerebbe proprio che nel municipio di Corigliano Calabro sia tutto pronto per la tanto declamata assunzione della nuora del sindaco stesso, l’avvocato Lara Felicetti (foto), moglie di Gianluigi primogenito dell’attuale primo cittadino coriglianese. Vediamo.

Nella delibera del Piano sono state previste per l'anno 2017 (tra l'altro) l’assunzione di 1 “Comandante Polizia municipale categoria D3” tramite mobilità e ben 3 “Funzionari amministrativo-contabile categoria D3” tramite concorso pubblico. La strategia di Geraci sembra lampante. Sì, perché la procedura d’assunzione tramite concorso pubblico potrebbe prevedere, all’origine, che si faccia tutto tranne che un concorso pubblico per procedere alle assunzioni. Tale procedura prevede infatti che il Comune richieda al Ministero della Pubblica amministrazione se vi siano dipendenti in mobilità disposti a trasferirsi a Corigliano Calabro per assumere tali ruoli. E, per farlo, il Ministero ha 60 giorni di tempo: giusto giusto fino al giorno 30 del prossimo mese di dicembre, quando verrà a scadere l’oramai famigerata graduatoria concorsuale all’interno della quale la nuora del sindaco risulta quale terza piazzata, perdendo il concorso del 2009 vinto dall’ex comandante della Polizia municipale Luigi Greco. Nel momento in cui il Ministero non dovesse rispondere, il Comune avrà le mani libere per potere scorrere proprio quella graduatoria. Soltanto che non potrebbe farlo: ciò perché la posizione che era stata messa a concorso era proprio il ruolo di Comandante di Polizia municipale/Funzionario amministrativo contabile, per la cui copertura l’amministrazione comunale cercherebbe un sostituto di Greco, ma tramite la mobilità. Se l’amministrazione avesse voluto fare scorrere quella graduatoria per quell’unico posto, tale scorrimento avrebbe potuto avvenire solo e soltanto per il secondo piazzato, che risponde al nome dell’avvocato Artuto Levato, anch’egli ex comandante della Polizia municipale coriglianese.

Con tale “giochetto”, invece, l’amministrazione Geraci, avendo l’assoluta necessità di scorrere la graduatoria di due posizioni - per includere Felicetti - ha aguzzato l’ingegno attraverso la strategia del concorso pubblico. Che a nostro modesto avviso non si terrà mai proprio per potere scorrere la graduatoria cosiddetta “Felicetti”. Già, perché non può essere un caso che la delibera relativa al Piano triennale d’adozione del personale sia stata approvata esattamente 60 giorni prima (quelli necessari al Ministero per rispondere) della fatidica data del prossimo 31 di dicembre.

A ciò bisogna aggiungere come al Comune di Corigliano Calabro sia di fatto impedito d’assumere chicchessia per via delle prescrizioni emanate dalla Sezione regionale della Corte dei conti - mai superate dal Comune - che prevedono, tra l’altro, l’impossibilità d’aumentare la spesa pubblica, men che meno quella del personale. Senza contare la facilmente prevedibile miriade di ricorsi presso il Tribunale amministrativo regionale da parte di tutti i portatori d’interesse che ben avrebbero potuto partecipare al concorso e che resterebbero fuori a causa del più che probabile scorrimento della “graduatoria Felicetti”. Geraci concretizzerà il piano entro il 31 dicembre? Staremo a vedere...