Proprio nel triste giorno in cui la comunità di Corigliano Rossano ricorda la tragica fine dell’adolescente Fabiana Luzzi, accoltellata e bruciata viva cinque anni fa a Corigliano dal fidanzatino anch’egli minorenne, da Rossano giunge la singolare notizia relativa al gravissimo fatto di cronaca accaduto la mattina dello scorso 8 maggio presso i locali ambulatori dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza.

Dove un medico aveva usato violenza contro una donna delle pulizie, picchiandola e sferrandole un forte calcio

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Il fatto era stato immediatamente denunciato da parte della stessa vittima ai carabinieri della locale Stazione a seguito della visita effettuata presso il Pronto soccorso del locale presidio ospedaliero “Nicola Giannettasio” dove il medico di turno l’aveva refertata assegnandole una prognosi di sette giorni per la guarigione dalle ferite riportate. Ma proprio in queste ore è trapelata la notizia che la donna, qualche giorno fa, ha rimesso la propria querela nei confronti del suo aggressore. Il quale, al fine d’ottenere il ritiro della denuncia e “stoppare” così il corso della giustizia nei suoi confronti, avrebbe offerto alla propria vittima una modesta somma di denaro: 650 euro. Somma che la donna avrebbe accettato, rimettendo perciò la querela contenente le accuse nei confronti del pubblico professionista. Una brutta storia di violenza contro una donna in cui ha chiaramente vinto, insieme alla prepotenza dell’uomo, il potere esercitato dalla posizione dell’uomo stesso e quella, a quanto pare, d’un altro uomo di potere all’interno del locale distretto dell’Azienda sanitaria provinciale e molto vicino per motivi familiari all’aggressore. Il modestissimo prezzo a cui l’uomo ha acquistato l’ingiustizia unito al timore di perdere quel precario e poco remunerato lavoro ha consigliato dunque alla vittima di rinunciare alla propria iniziale denuncia.