È stato arrestato nella tarda mattinata di sabato da parte dei carabinieri della Stazione del centro storico coriglianese della Città di Corigliano Rossano che l’hanno beccato in flagranza di reato e condotto presso la caserma dello Scalo, sede della Compagnia, per formalizzargli le contestazioni d’atti persecutori e tentata violazione di domicilio. Dopo essere stati allertati da una chiamata al 112 per un uomo che stava tentando di forzare la porta di un’abitazione con intenti minacciosi

i militi dell’Arma sono giunti sul posto, nel centro storico coriglianese appunto, trovandolo che armeggiava ancora con degli arnesi sulla porta della casa, che si scopriva essere quella della sua ex, che oramai perseguitava da lungo tempo. Si tratta di Gianluca Caracciolo (foto), 41 anni, residente nella popolosa frazione marina di Schiavonea, volto già piuttosto noto alle forze dell’ordine proprio per reati contro la persona, già in passato sottoposto alla misura del divieto d’avvicinamento all’ex fidanzata ed ai luoghi dalla stessa frequentati, destinatario d’un provvedimento d’ammonimento da parte del Questore di Cosenza e tuttora sotto processo per reati di stalking. Ma tutto ciò non è bastato a farlo desistere dagl’intenti persecutori nei confronti della giovane donna. È stato infatti fermato dai militari con ancora addosso un mazzo di chiavi e degli arnesi con cui aveva tentato verosimilmente d’aprire l’abitazione della vittima. Caracciolo ha tentato di giustificarsi, ma erano evidenti gli elementi a suo carico, aggravati dalle reiterate condotte similari che l’uomo aveva tenuto in passato nei confronti della stessa vittima.

Arrestato, dunque, ed informato il magistrato di turno presso la Procura di Castrovillari, questo ne ha disposto gli arresti domiciliari in attesa della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari. Convalida avvenuta stamane presso il Tribunale del Pollino dove Caracciolo è stato costretto a comparire al cospetto del giudice. Per il 41enne è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Frattanto, verosimilmente proprio durante la notte di sabato quando in mattinata era stato arrestato, ignoti nel centro storico coriglianese hanno dato alle fiamme l’autovettura di Caracciolo, una costosa fuoriserie, la stessa con la quale il 41enne aveva raggiunto la zona al mattino. L’auto è andata carbonizzata. E l’incendio fa il paio con un’altra auto di proprietà dello stesso Caracciolo, una Fiat Punto, incendiata e ridotta in cenere alcune settimane fa, nottetempo, in quel di Schiavonea. Incendi d'accertata matrice dolosa sui quali indagano i carabinieri.