Eccoli là. Ci sussurrano che forse ci ha già querelati o comunque ci querelerà.

Faccia pure.

Ci sussurrano che  hanno accusato un duro colpo e che stanno cercando di sistemarci alla meno peggio una benda. Ci sussurrano che parleranno: forse in conferenza stampa – ma crediamo non la convocheranno perché la temono – forse un comunicato stampa, forse addirittura un comizio, ovviamente con claque, sabato sera nell’affollata Piazzetta Portofino alla frazione marina di Schiavonea.

Ci sussurrano che sfodererebbero un ipotetico contratto di locazione “uso deposito”, forse persino registrato all’Agenzia delle Entrate, al fine di “smentire”, di “aggiustare”.

Ma c’è ben poco da “aggiustare”, signor Sindaco Giuseppe Geraci e signora Antonietta Rugna in Geraci.

Il problema non è l’ipotetico contratto. Di cui, francamente, c’importa davvero poco…

Abbiamo fotografato, sollevato, decritto e raccontato d’un gruppo di nordafricani che dimorano nel deposito-magazzino di proprietà della Sua signora, signor Sindaco. 

Se costoro l’hanno utilizzato come dimora in difformità alle “norme” dell’ipotetico contratto, voialtri risiedete a una cinquantina di metri da loro, signori Geraci, e lo stabile in cui insiste il deposito-magazzino vi è tra l’altro molto “familiare”.

Suvvia, signor Sindaco!

Frattanto eccoli qua. Con una “grida” per nulla manzoniana: “(…) Il gesto dignitoso e responsabile, compiuto dalla dott.ssa Maddalena Avolio ( …)”. 

Per chi ancora non fosse a conoscenza, la signora Avolio è stata costretta a rassegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio comunale di Corigliano Calabro dopo dodici giorni dalla sua stessa elezione a quella carica, perché “sgamata” da AltrePagine quale responsabile d’un fatto: la lussuosa villa di campagna, dove ella risiede, è completamente abusiva. 

“(…) Per quanto accaduto non è sufficiente la doverosa solidarietà manifestata nei confronti del consigliere Avolio, da questa maggioranza (…)”, e, in conclusione, “Ci aspettiamo da tutti e, soprattutto dagli organi di stampa e d’informazione, atteggiamenti e comportamenti che contribuiscano a restituire a Corigliano una immagine degna e decorosa”.

Per quanto ci riguarda non “aspettatevi” proprio un bel nulla, cari signori. Ma chi siete, voi, per affermare che nostri “atteggiamenti” e “comportamenti” (?!) – rectius il nostro mestiere di giornalisti – ledano l’immagine, la dignità e il decoro di Corigliano Calabro?

O non sono i fatti da noi sollevati,  descritti, raccontati, ed i loro protagonisti, a ledere l’immagine, la dignità e il decoro?


Foto: il Sindaco Giuseppe Geraci e i consiglieri della sua maggioranza

 

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