Si tenga alta la guardia e s’indaghi sul grave episodio di ieri

 

Un pensionato 76enne, A.L., è rimasto vittima, nel pomeriggio di ieri, d’un drammatico e grave atto criminale.

Il fatto è avvenuto in una zona di campagna situata al confine tra i comuni di Corigliano Calabro e San Giorgio Albanese. Dove la vittima, residente allo Scalo di Corigliano, è proprietaria d’un agrumeto.

L’anziano si trovava sull’uscio del proprio magazzino colonico quando all’improvviso – erano circa le 15,30 – è sopraggiunta un’auto di colore bianco con a bordo una banda composta da tre giovani dall’accento coriglianese e dell’apparente età di 30-35 anni.

I tre scendono dall’auto: 

«Mi conoscete?», gli domanda il “capo”, – «No», risponde l’anziano, – «Chi pagate per guardarvi l’agrumeto?», gli chiede subito dopo, – «Nessuno, me lo guardo da solo», risponde ancora l’uomo.

«Adesso ne avete soldi?», gli domanda ancora il capobanda, – «No», risponde l’anziano. 

Il quale, subito dopo, viene dapprima strattonato dallo stesso aguzzino, e poi afferrato per le braccia e spinto a terra dagli altri due i quali lo immobilizzano mentre il capobanda gli rovista le tasche dei pantaloni strappandogli con violenza il portafogli.

Il delinquente lo apre e con sorpresa vi trova circa quattrocento euro in contanti, denaro col quale l’anziano avrebbe dovuto saldare alcuni lavori eseguiti da terzi sull’agrumeto.

L’uomo è ancora a terra quando il capobanda gli rivolge la finale pesante minaccia: «Dal prossimo mese te lo guardiamo noi l’agrumeto e devi pagarmi sempre, tutti i mesi, altrimenti t’ammazziamo, ci siamo capiti?».

La vittima, spaventata ed in forte stato d’apprensione, in particolare per la minaccia subìta che lede la propria libertà di recarsi con la tranquillità di sempre nel proprio agrumeto, s’è immediatamente rivolta ai Carabinieri accompagnata da un suo stretto congiunto.

La sua denuncia è stata però formalizzata solo nel pomeriggio di oggi.

L’augurio è che ora non si sottovaluti l’accaduto.

Al contrario: si tenga alta la guardia e s’indaghi a fondo sul grave episodio al fine di riuscire ad individuare questi tracotanti nuovi “signori del pizzo”.

Che, altrimenti, continuerebbero ad agire indisturbati pure nei confronti d’altre vittime indifese.

E a farla franca…

 

Di admin