Valentina Bomparola (foto) aveva appena 20 anni e non era “La principessa di babbo – Non lavoro” come tantissime ragazze della sua età (spesso loro malgrado) usano scrivere sui loro profili Facebook. “Principessa” del suo papà lo era certamente, ma lei s’era da tempo rimboccata le maniche e s’era trovata quel lavoro da commessa che svolgeva presso la “Chinatown” commerciale di Corigliano Calabro, a pochissimi chilometri dalla quale sabato mattina ha trovato la morte mentre era a bordo di quell’autobus urbano su cui puntualmente saliva ogni mattina.

Il paradosso dell’odierno mondo del lavoro vuole che in una terra di storica disoccupazione – soprattutto giovanile – i commercianti cinesi assumano alle loro dipendenze commesse italiane. E a Valentina questo lavoro faceva onore, perché lei il pane se lo guadagnava.

Eravamo sicuri che i vertici aziendali dell’impresa d’autolinee “Ias Scura” avrebbero sensibilmente partecipato, con profondo dolore, alla prematura scomparsa che ha colpito la famiglia coriglianese Bomparola, esprimendole la più sentita solidarietà e vicinanza. Perciò crediamo – che al di là ed al netto del più che eventuale risarcimento civile ad essa dovuto – gli stessi vertici aziendali possano dare un segno concreto della loro già espressa partecipazione all’immane dolore che unitamente alla famiglia Bomparola ha colpito l’intera comunità coriglianese. Una comunità che per la giornata odierna ha inteso proclamare il proprio lutto.

Ferma restante – purtroppo – la crisi economica e del lavoro che oramai da anni opprime Corigliano Calabro e l’intero comprensorio della Piana di Sibari, la “Ias Scura”, che a Corigliano Calabro ha la propria sede aziendale, è non solo una realtà aziendale “storica” ma resta una delle più importanti imprese della città e del territorio. Negli anni ha dato tanto lavoro ai coriglianesi e non solo.

Ed è per questo che oggi, proprio nel nome della giovane Valentina deceduta nella carcassa d’un proprio autobus mentre si recava al lavoro, l’azienda potrebbe dare un segno – assolutamente non simbolico – assumendo alle proprie dipendenze una giovane cara alla ventenne scomparsa ed alla sua famiglia.

 

Di admin