A Corigliano Calabro si dimette un assessore comunale e la notizia rischia di passare in cavalleria, o meglio in fanteria considerata la scarsa caratura della “scuderia” del sindaco Giuseppe Geraci. Vediamo. Durante la seduta del Consiglio comunale tenutasi nella serata di ieri era infatti prevista la surroga del consigliere di maggioranza Demetrio Mauro, dimessosi dalla carica un paio di settimane fa per motivi di salute.

Il primo tra i non eletti della lista “La svolta” presentatasi nel maggio del 2013 a sostegno dell’attuale primo cittadino era Benito Apicella (foto), il quale venne nominato da Geraci in qualità d’assessore. Seconda non eletta la signora Mariagrazia Santo. Già. Ma le dimissioni di Mauro non sono state surrogate attraverso l’ingresso di Santo, ed Apicella ieri sera s’è dimesso da assessore al fine di poter occupare il seggio consiliare rimasto vacante. Perdendo la carica e l’indennità prevista per essa, circa 800 euro mensili. Ed ora fa il consigliere comunale: auguri e figli maschi. 

Sì, ma perché? A quanto pare, la signora Santo avrebbe delle situazioni che la renderebbero incompatibile nel rivestire la carica di consigliera comunale. Ma la risposta vera al quesito si ferma sul nome del terzo non eletto della lista “La svolta” nell’anno del Signore 2013. Il nome è quello dell’avvocato e giornalista Matteo Monte. Candidatosi con Geraci e subito dopo la celebrazione di quelle elezioni comunali allontanatosi dallo stesso attraverso il ritorno alle proprie attività professionali. Che, con l’ironia che lo caratterizza, si pone da anni in chiave di negativa critica nei confronti di quello che doveva essere un sindaco da lui sostenuto ma che non lo è stato e non lo è. Appare scontato, dunque, che qualora Matteo Monte si fosse visto assegnato il seggio in Consiglio comunale – pur in una consigliatura oramai al crepuscolo come quella attuale – si sarebbe palesato quale consigliere di minoranza o di opposizione che dir si voglia. Col sindaco Geraci il quale già soffre di mal di maggioranza per via d’un nugolo di consiglieri che – diciamo così – non l’amano più.

A “bloccare” un eventuale ingresso in Consiglio di Monte ci ha pensato (o ci ha dovuto pensare?) l’ex assessore Apicella al caro prezzo di 800 euro al mese, e può anche darsi che Monte non avrebbe accettato il seggio dimettendosi dalla carica un minuto dopo e facendo quindi scorrere ulteriormente l’ormai famigerata lista “La svolta”!

Domande finali: da oggi chi s’occuperà dei settori le cui deleghe erano in capo ad Apicella, vale a dire Manutenzione, Protezione civile, Parchi e giardini, Autoparco e Servizi cimiteriali? Il sindaco Geraci ad interim oppure un nuovo assessore? Vedremo…

 

 

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