Era da svariati mesi “ristretto” nella propria abitazione in regime d’arresti domiciliari. Riusciva però, tranquillo ed indisturbato, nelle proprie consuete e seriali scorribande delinquenziali. L’ultima delle quali è stata scoperta e troncata da parte dei carabinieri al culmine d’una attività d’indagine che ha fatto seguito ad una banale denuncia per lo smarrimento, rivelatosi un furto, d’una carta Bancomat da parte d’un cittadino di Corigliano Calabro.

Così, al 27enne pluripregiudicato coriglianese Francesco Domenico Milito (foto), stamane è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare, ma sempre agli arresti domiciliari!

Il provvedimento è stato emesso da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, per il preteso reato di ricettazione ed uso di carte di credito oggetto di furto con cui l’arrestato aveva compiuto diversi prelievi di denaro contante. Le indagini del “caso” erano state avviate proprio all’indomani della denuncia presentata dal titolare della carta Bancomat in questione, coi carabinieri che avevano eseguito accertamenti bancari dai quali era risultato che la carta era stata utilizzata dopo il furto per compiere prelievi di denaro contante per diverse centinaia d’euro presso lo sportello esterno d’una filiale bancaria ubicata nella frazione coriglianese di Schiavonea.

E soltanto l’attenta visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’istituto di credito ha permesso di risalire all’identità di Milito, il quale, in quegli orari, avrebbe dovuto trovarsi in casa propria agli arresti domiciliari. Il 27enne è infatti gravato da diversi precedenti per reati contro il patrimonio, compiuti non solo e soltanto a Corigliano Calabro quanto spesso e volentieri “in trasferta”. Già nel recente passato aveva compiuto (pure) furti di carte di credito e di carte Bancomat…

 

 

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