È questione di giorni per lo scioglimento del Parlamento da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La data del voto politico – benchè non ufficiale – oramai la conoscono pure le pietre: il 4 marzo del 2018, il nuovo anno atteso tra poco più d’una decina di giorni, s’andrà alle urne per eleggere deputati e senatori, e, con essi, nascerà il nuovo governo nazionale.

Vediamo che si muove – ma soprattutto “chi” si muove – sul “Risiko” politico della Piana di Sibari, l’area dello Jonio interessata ai due collegi uninominali di Camera e Senato denominati “Corigliano Calabro” e Corigliano Calabro-Crotone”, oltre che – magari – ai cosiddetti “listini” proporzionali per l’elezione dei componenti dei due rami del Parlamento

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Le indiscrezioni pullulano di giorno in giorno e d’ora in ora. La prima “notizia” riguarda lo stesso sindaco in carica del Comune sibarita che da il nome ai due collegi, vale a dire il primo cittadino di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci, già parlamentare dell’ex partito d’Alleanza nazionale oltre che già sindaco di Corigliano Calabro per due precedenti mandati e da anni senza alcuna casacca di partito addosso. Ebbene, Geraci, secondo i beninformati, avrebbe intessuto un intenso dialogo con l’attuale vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, il parlamentare berlusconiano di Cosenza Roberto Occhiuto, e pare proprio in chiave elettorale. Tra i due vi sarebbe stato già più d’un incontro riservato, forse alla presenza d’alcuni attuali consiglieri comunali coriglianesi tra i più vicini allo stesso Geraci: Pasquale Magno, Angelo Caravetta, Ida Gattuso, Luigi Altomonte ed Adriano Primavera. Ma ad insidiare l’ipotetico interessamento di Geraci ad una candidatura parlamentare sotto il simbolo di Forza Italia vi sarebbe un altro consigliere comunale coriglianese, Gioacchino Campolo, pure consigliere provinciale e per tempo “in freddo” con Occhiuto, col quale però oggi sembra sia riscoppiata la pace politica. Bisognerà vedere se Occhiuto non si sia davvero legata al dito la sua poco datata vicinanza all’ex assessore regionale Giacomo Mancini e non stronchi sul nascere le sue ipotetiche velleità parlamentari.

Restiamo nel centrodestra ed avviciniamoci al partito di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale di Giorgia Meloni, dove i nomi sono soltanto due: l’ex parlamentare dell’ex Popolo della libertà Giovanni Dima ed il consigliere comunale di Rossano Ernesto Rapani. Il primo non pare interessato alle politiche, ma sembra guardare con maggior piglio altre elezioni, vale a dire quelle per il futuro comune unico Corigliano Rossano (se il partito glielo chiedesse potrebbe prestare una candidatura “di servizio” magari in uno dei due “listini” proporzionali), mentre il secondo, reduce da quella sconfitta che per una manciata di voti un anno e mezzo fa non gli permise d’indossare la fascia di sindaco di Rossano potrebbe volere ripartire proprio dalla capitalizzazione di quel risultato per tentare d’agguantare un seggio parlamentare nell’uninominale.

Ancora centrodestra con “Noi con Salvini” che, a caccia di voti, corteggerebbe personaggi che qualche voto in dote lo portano: è il caso dell’ex assessore comunale di Corigliano Calabro Giuseppe Pucci, il quale non sarebbe però interessato. 

Battaglieri su fronti opposti due sindaci in carica nell’Alto Jonio, quello di Amendolara Antonello Ciminelli, del centrodestra, e quello di Trebisacce Franco Mundo, del centrosinistra e segnatamente del Partito democratico. Quest’ultimo potrebbe “spuntare” una candidatura in posizione utile in uno dei due “listini” proporzionali del Pd, dal momento che il collegio della Camera potrebbe essere appannaggio esclusivo dell’alleato forte dei dem in provincia di Cosenza, vale a dire il partito d’Alternativa popolare che fu di Angelino Alfano ed il cui neo coordinatore nazionale, il sottosegretario di governo uscente Antonio Gentile, avrebbe già calato sul tavolo la pesante candidatura del “generale” ed ex consigliere regionale Giuseppe Graziano al quale il collegio senatoriale garberebbe meno.

A sinistra c’è il neo partito di “Liberi ed uguali” del presidente del Senato Pietro Grasso come pure di Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani e compagnia cantante uscita dal Pd: qui di nomi ne circolano due, e sono quelli di Angelo Broccolo e del consigliere comunale di Rossano Flavio Stasi, i quali potrebbero correre in tandem nei collegi di Senato e Camera.

In odore di candidatura, con incerta collocazione, pure Graziella Algieri, di Corigliano Calabro e neo dirigente regionale del partito Italia del meridione guidato dal senatore Nicodemo Filippelli e dal consigliere regionale Orlandino Greco, sponda centrosinistra.

Il Movimento 5 stelle s’affiderà come di consueto al caso con le “parlamentarie” sul blog di Beppe Grillo oppure il caso vorrà che candideranno il consigliere comunale di Corigliano Calabro Francesco “Ciccio” Sapia alla Camera in tandem con l’iperattivista coriglianese Rosa Silvana Abate al Senato, riservando i posti nei “listini” ai deputati e senatori uscenti? Per loro, come per gli altri, chi vivrà vedrà.

In subordine, per adesso, le future elezioni per il sindaco del futuro comune unico Corigliano Rossano, perché è chiaro che molto dipenderà proprio da quel che succederà alle politiche di marzo. Ma pure tale ambito è già affollato. Se di Dima abbiamo già detto, altrettanto non abbiamo fatto per gli altri potenziali aspiranti che rispondono ai nomi dell’attuale sindaco di Rossano Stefano Mascaro ora sponda centrosinistra, del suo vice Aldo Zagarese del Pd, dello stesso “generale” Graziano, del movimentista d’area Pd Gino Promenzio solo per citare quelli (al momento) più in vista…          

 

 

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