Nella tarda serata di ieri i carabinieri della Compagnia di Corigliano, nell’area urbana coriglianese di Corigliano Rossano, hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità pachistana con l’accusa di lesioni personali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Erano le 21,40 quando una gazzella del Nucleo operativo radiomobile è intervenuta in Via Fontanelle per una lite in atto fra due giovani entrambi armati di coltello. Giunti sul posto, i militari notavano di fronte allo stabile segnalato un’evidente agitazione: da una parte un pachistano in stato d’alterazione che gridava frasi insensate, dall’altra, all’interno del palazzo, un italiano poi risultato residente a Cassano Jonio, che tentava, forzando la porta d’accesso, d’entrare in un’abitazione poi rivelatasi quella della giovane donna – una 30enne anch’ella straniera – contesa dai due rivali.

I carabinieri cercavano d’identificarli, ma alla loro vista il pachistano si scagliava contro un militare a calci e pugni, e solo con grande fatica si riusciva poi ad immobilizzarlo. È toccato ad un brigadiere, noto come “Salvatore” il compito di riuscire ad ammanettare e ad immobilizzare il pachistsno attraverso le proprie arti marziali, nonostante lo straniero avesse una mole fisica notevolmente superiore. Il cassanese, invece, più collaborativo, s’era arreso immediatamente ai militari dopo avere costatato le tecniche usate dal sottufficiale contro il suo antagonista. L’azione del militare nell’immobilizzare l’esagitato mediante uso di specifiche tecniche marziali è stata ripresa attraverso gli smartphone da decine di testimoni che hanno assistito alla scena, i quali, per timore del pachistano, sono rimasti a guardare a debita distanza.

 

Pure stavolta i carabinieri dell’aliquota radiomobile coriglianese guidata dal maresciallo Serafino Madeo hanno dato esempio e dimostrazione di professionalità. Giunti i rinforzi – una decina di militari della Compagnia diretta dal capitano Cesare Calascibetta – s’è così proceduto a fermare pure l’italiano, un 23enne residente a Cassano Jonio che tra l’altro riportava delle ferite da taglio al polso sinistro dovute alla lite sentimentale avuta col pachistano.

 

I carabinieri hanno recuperato e sequestrato i due coltelli usati per fronteggiarsi poco prima durante la disputa amorosa, a seguito della quale aveva avuto la peggio il cassanese. Due coltelli da cucina ancora intrisi di sangue. Dopo avere identificato tutti i soggetti coinvolti ed aver sentito la donna oggetto della contesa, il pachistano, A.Z., di 28 anni, è stato portato in caserma, dichiarato in arresto e tradotto in carcere a Castrovillari in attesa del giudizio. Il militare aggredito ha dovuto ricorrere alle cure del caso presso il Pronto soccorso a causa dei colpi ricevuti.

 

 

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