La sentenza è di tre mesi fa e si riferisce a una società di costruzioni dell’esponente politico di Corigliano-Rossano e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, che non ha pagato gli operai e accumulato una montagna di debiti

Elezioni Politiche 2022 | Toh, chi si rivede: Rapani il fallito!!!

[lunedì 22 agosto 2022] Il rappresentante di Fratelli d’Italia il 2 ottobre del 2019 è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Castrovillari e il fallimento è tuttora aperto.

Pure in politica ha collezionato solo fallimenti: dopo aver provato a diventare sindaco di Rossano nel 2016, deputato nel 2018 e consigliere regionale nel 2020, ieri Giorgia Meloni l’ha candidato al Senato della Repubblica nel collegio uninominale Corigliano-Rossano che comprende le intere province di Cosenza e Crotone.

E stavolta c’è il rischio concreto che possa essere eletto!

Per l’articolo del 3 gennaio 2020 che qui sotto riproponiamo – proprio per rinfrescare la memoria agli elettori del prossimo 25 settembre – il “nostro” ha avuto persino l’ardire di querelare AltrePagine!

Ai nostri affezionati lettori di ieri e di oggi auguriamo buona (ri)lettura…

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La domanda nasce spontanea ed ovviamente è retorica. Se uno non è stato capace d’amministrare nel privato di casa propria, può aspirare ad amministrare la cosa pubblica?

A trovarsi proprio in tale condizione è uno degli esponenti politici espressioni della nuova grande città di Corigliano-Rossano e del ben più vasto comprensorio della Sibaritide candidati al Consiglio regionale della Calabria nell’importante tornata elettorale del prossimo 26 gennaio, cruciale per le sorti di Corigliano-Rossano e della Sibaritide stesse.

Parliamo di Ernesto Rapani, 52 anni, ex consigliere dell’ex Comune di Rossano ed ex consigliere provinciale di Cosenza (foto)Trombato come sindaco di Rossano nel 2016, nel 2018 provò ad essere eletto parlamentare della Repubblica e fu ri-trombato, e adesso ritenta sperando d’essere più fortunato, o meno sfortunato.

Già, perché per molti osservatori politici locali, Rapani, candidato a sostegno dell’aspirante governatrice regionale del Centrodestra Jole Santelli nella Circoscrizione Nord Calabria per la lista di Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni di cui lo stesso Rapani in Calabria è coordinatore regionale, stavolta potrebbe riuscire a fare centro. E non parliamo del vaso d’un bagno pubblico qualsiasi, bensì di Palazzo Campanella a Reggio Calabria, la sede del Consiglio regionale.

La nota dolente è che l’architetto Ernesto Rapani lo scorso 2 ottobre 2019 è stato dichiarato fallito dal Tribunale di Castrovillari (sentenza n. 16/2019), in qualità d’amministratore (prima) e di liquidatore (poi) d’una società a responsabilità limitata di Corigliano-Rossano in tempi non molto lontani attiva nel campo della costruzione d’immobili, della ristrutturazione e della manutenzione di beni immobili, e dell’acquisto e della vendita di beni immobili.

Si tratta della società “Edil Fratema Srl”, di cui Ernesto Rapani deteneva il 34% delle quote proprietarie (le restanti due quote parti, ognuna del 33%, erano di proprietà dei suoi familiari Adriana Rapani ed Espedito Rapani).

Il Tribunale di Castrovillari

La società del settore edilizio di Rapani & famiglia è stata attiva dal 2001 al 2016, quando entrò in stato di liquidazione per una grave crisi dovuta a una montagna di debiti che in quegli anni aveva accumulato.

In particolare si tratterebbe di debiti da prestazioni lavorative a maestranze e manovalanze, coi salari degli stessi operai che non sarebbero stati mai corrisposti, ma vi sarebbe pure una consistente mole debitoria per forniture di beni e servizi, le cui fatture non sarebbero state mai onorate.

Inoltre, la società facente capo ed amministrata dall’aspirante consigliere regionale, non presenta i propri bilanci – com’è obbligatorio per una “Srl” – dal lontano 2013: ben 7 anni d’inspiegabile “vuoto” contabile. 

Da tre mesi in qua, dunque, la “Edil Fratema Srl” di Ernesto Rapani e dei suoi familiari è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Castrovillari. Il giudice delegato è Giuliana Gaudiano, mentre il curatore fallimentare è Stefano Miranda, un dottore commercialista di Castrovillari. 

La prima udienza per l’esame dello stato passivo della fallita ed indebitatissima società di costruzioni dell’architetto Rapani è fissata per l’8 gennaio prossimo, praticamente tra appena cinque giorni. E davanti alla giudice Gaudiano s’annuncia già una gran folla d’avvocati che sarà impegnata nella tutela degl’interessi dei numerosissimi creditori dei Rapani… direttore@altrepagine.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.