In appello 4 anni e quattro mesi per l’ex cancelliere, 4 anni e due mesi per il legale ed ex giudice onorario

Turbativa d’asta e corruzione in atti giudiziari. Per questi reati, la Corte d’Appello di Salerno presieduta dal giudice Giuliano Rulli ha sostanzialmente confermato le condanne, già inflitte in primo grado col rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale salernitano

nei confronti del 45enne coriglianese Giuseppe Andrea Zangaro (foto a sinistra), dipendente del Comune di Corigliano-Rossano con funzione di cancelliere nell’ufficio del Giudice di pace coriglianese (da tempo sospeso da parte del Comune), e nei confronti del 51enne avvocato coriglianese Carlo Cardile (foto a destra).

I secondi giudici hanno condannato Zangaro a 4 anni e quattro mesi di reclusione (a fronte dei 4 anni e mezzo incassati in primo grado), e Cardile a 4 anni e due mesi (a fronte dei 4 anni, due mesi e venti giorni del primo processo).

Si tratta d’un troncone specifico del più ampio processo White collar, vale a dire i “colletti bianchi” di Corigliano-Rossano e non solo, accusati d’avere truccato per anni le aste giudiziarie nel Tribunale di Castrovillari.

Il Tribunale di Castrovillari

Per altri capi d’imputazione e per gli stessi reati, lo scorso mese di novembre Zangaro aveva buscato pure la condanna a 4 anni e otto mesi di reclusione comminatagli dai giudici della Corte d’Appello di Catanzaro.

Il motivo dello “stralcio” salernitano del processo

Lo stralcio salernitano del processo che ha visto coimputati Zangaro e Cardile, è stato dovuto al fatto che proprio l’avvocato Cardile del foro di Castrovillari, oltre che esercitare la professione legale, al tempo dei fatti contestati svolgeva la funzione di giudice onorario nel Tribunale di Crotone, quindi nel distretto di Corte d’Appello di Catanzaro, e per i reati che vedono coinvolti giudici di questo distretto la competenza giurisdizionale è proprio dei giudici di Salerno.

La Corte d’Appello di Catanzaro

Cardile è stato difeso dall’avvocato Ettore Zagarese, mentre Zangaro dagli avvocati Maurizio Minnicelli e Francesco Paolo Oranges, tutti del foro di Castrovillari. Per gl’imputati e i loro difensori (anche quelli del troncone principale del processo, condannati a novembre in quel di Catanzaro) resta da attendere le motivazioni delle sentenze per approntare i loro ricorsi alla Corte di Cassazione, i cui supremi giudici poi dovranno pronunciarsi in via definitiva. direttore@altrepagine.it 

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Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.