E ieri in Consiglio comunale il consigliere di “Civico e popolare” ed esponente del Pd Gino Promenzio non ha risparmiato pungenti battute ai seguaci del sindaco che oggi si ritrova compagni di partito…

Umiliati e costretti a una clamorosa inversione ad “U”, dopo le saccenti note espresse nei giorni scorsi nell’ignoranza pressoché totale della questione sulla quale hanno aperto bocca nel belluino istinto di difendere le intenzioni e la voce del padrone, il loro padrone, quel sindaco Flavio Stasi che ne ha sempre fatto un bivacco di manipoli dentro quell’aula sorda e grigia del Consiglio comunale e fuori da essa.

La maggioranza-Stasi è uscita con le ossa rotte dalla seduta di ieri, ed è innegabile persino per l’osservatore più distratto di quanto accaduto durante il dibattito. A negare il dato di fatto è solo e soltanto il partito del sindaco stesso. Che a poche ore dalla seduta ha diramato la solita nota – assai stonata – tesa a mettere le mani avanti.

Una tattica oramai collaudata da dilettanti allo sbaraglio, quella di chi sostiene l’attuale amministrazione di Corigliano-Rossano. 

A testa bassa: il sindaco Stasi in Consiglio comunale

Maggioranza costretta a “salvare la faccia” e ad approvare la delibera della minoranza  

Così, mentre le minoranze consiliari hanno insistito sul progetto di ampliamento e riqualificazione del Parco comunale “Fabiana Luzzi” di Corigliano Scalo, progetto regalato nei mesi scorsi al Comune (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Corigliano-Rossano | Al Comune regalano il progetto d’un parco: Stasi & Novello entusiasti ringraziano, ma ora boicottano!), portando in assise una proposta di delibera per l’inserimento dell’opera nel Piano triennale delle opere pubbliche, la maggioranza-Stasi, fino a poche ore prima contraria, è stata costretta a una clamorosa marcia indietro per salvare la faccia.

Edulcorata, attraverso alcune modifiche alla delibera proposta dalle minoranze, poi approvata all’unanimità.

Promenzio, il Pd… e i nuovi compagni “stasiani”

A tenere banco, nell’accesa polemica, soprattutto il consigliere Gino Promenzio. Il candidato a sindaco uscito sconfitto dalle urne, esponente del movimento “Civico e popolare” e al contempo del Partito democratico, oggi si ritrova, proprio nel Pd come suoi compagni di partito, una trentina di serve mantellate ed osservanti di Flavio, vale a dire coloro i quali sono stati spinti dal sindaco ad iscriversi al Pd per caldeggiare la candidatura del loro padrone alla Presidenza della Provincia di Cosenza.

I consiglieri di minoranza con in tasca la tessera del Pd: da sinistra verso destra, Gino Promenzio, Aldo Zagarese e Rosellina Madeo

Promenzio, attraverso battute pungenti ed oggi quantomai calzanti ed efficaci sotto il profilo politico, ha più volte sottolineato questo dato di fatto rivolgendo parole assai ironiche a diretti e indiretti interessati che siedono nell’assise civica.

Tra l’altro, pure il consigliere del Pd Aldo Zagarese, che da tempo si strizza reciprocamente l’occhio politico proprio col sindaco Stasi, ieri sull’argomento “principe” della seduta era sulla stessa lunghezza d’onda di Promenzio. 

La goffa nota odierna del “partito del sindaco” 

Tutta la goffaggine politica della maggioranza emerge dal comunicato odierno del partito del sindaco, che, per dire l’esatto contrario di quel che aveva detto pochi giorni addietro, utilizza ancora una volta la sigla del movimento “Corigliano-Rossano pulita”:

«Ringraziamo pubblicamente l’opposizione per il clima di dialogo e confronto costruttivo che ha caratterizzato i lavori dell’ultimo consiglio comunale. Ieri l’assise civica ha deliberato all’unanimità l’ampliamento e la valorizzazione del Parco Fabiana Luzzi, in attesa di valutare altri progetti e senza interferire con le priorità dell’attuale amministrazione comunale. Ad ogni modo siamo soddisfatti del livello della discussione tenutosi in Consiglio». Mazziati e soddisfatti: felici e contenti loro, figuriamoci gli altri! direttore@altrepagine.it 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.