Assieme a lui, arrestato nuovamente dopo l’operazione “Portofino”, i poliziotti hanno denunciato altre 3 persone

Era finito in carcere lo scorso 25 settembre assieme ad altre 13 persone di Corigliano-Rossano nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Portofino”.

Allora, dello spaccio alla marina di Schiavonea, era considerato il “capo”. Da qualche tempo la magistratura l’aveva assegnato agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico, nella sua abitazione di Schiavonea, in attesa del processo.

Il 39enne Vincenzo Aquino detto “Il vitello” continuava però imperterrito a spacciare. Ad appurarlo, gli stessi poliziotti del Commissariato cittadino diretto dal vicequestore aggiunto Cataldo Pignataro, che a settembre l’avevano portato dentro.

Le indagini, come di consueto, sono state condotte dagl’investigatori della Squadra di polizia giudiziaria guidati dall’ispettore Stefano Laurenzano. E ieri sera Aquino è stato nuovamente arrestato per detenzione di droga finalizzata allo spaccio.

Il Tribunale di Castrovillari

Già nel primo pomeriggio, i detective avevano sorpreso sul lungomare un ragazzo già loro noto proprio mentre cedeva droga a un altro ragazzo.

Il giovane, accortosi della presenza dei poliziotti, con uno scatto fulmineo era riuscito a sottrarsi al controllo dileguandosi lungo la spiaggia, “liberandosi” al contempo d’un pacchetto di sigarette con all’interno 22 involucri contenenti complessivamente 25 grammi di marijuana.

Poche ore dopo, lo stesso, compresa l’inutilità della fuga poiché riconosciuto dai poliziotti, s’era presentato spontaneamente in Commissariato, ed era stato poi denunciato a piede libero alla Procura di Castrovillari.

La sede del Commissariato

Proprio nelle fasi concitate della sua ricerca è scaturito l’arresto di Aquino, il quale spacciava da una finestra a pianterreno di casa sua. I poliziotti, infatti, fermi lì a poche decine di metri, hanno notato il sopraggiungere di un’autovettura con a bordo due persone, marito e moglie, che si sono fermate proprio davanti casa di Aquino.

L’uomo è sceso ed è andato verso la finestra dove lo spacciatore, dopo un breve scambio di battute, gli ha ceduto un involucro di marijuana che l’acquirente, risalito in macchina, ha consegnato alla moglie.

Bloccata l’auto, la donna ha spontaneamente consegnato la droga. La coppia è stata denunciata in Procura a piede libero per favoreggiamento, mentre per Aquino è scattato l’arresto in flagranza. Su disposizione del magistrato di turno in Procura, è stato riassegnato ai domiciliari in attesa del processo per direttissima. redazione@altrepagine.it