Mercoledì la polizia l’aveva sorpreso a spacciare droga dalla finestra di casa sua, a Schiavonea di Corigliano-Rossano. Dove si trovava agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico proprio per spaccio di droga, nell’ambito dell’inchiesta “Portofino”.

Che, verso la fine dello scorso mese di settembre, l’aveva visto finire in manette – e in carcere – arrestato proprio dalla polizia. Successivamente aveva ottenuto gli arresti domiciliari, ma da sabato il 39enne Vincenzo Aquino detto “Il vitello” (foto) è di nuovo in carcere.

A prelevarlo dall’abitazione per portarlo nella casa circondariale di Castrovillari è toccato, ovviamente, ancora una volta ai poliziotti del Commissariato cittadino diretto dal vicequestore Cataldo Pignataro.

I detective della Squadra giudiziaria dell’ispettore Stefano Lauenzano, infatti, già mercoledì avevano sollecitato al magistrato di turno in Procura a Castrovillari un provvedimento che aggravasse la misura cautelare nei confronti di Aquino, quel giorno a seguito del nuovo arresto riassegnato ai domiciliari.

Il pubblico ministero aveva quindi formulato con urgenza la richiesta al giudice per le indagini preliminari, che dopo tre giorni ha accordato il provvedimento e disposto che Aquino sarebbe dovuto tornare in cella. redazione@altrepagine.it