Attendono «tempi migliori» la famiglia di Mario Luzzi e Rosaria Ferraro (foto) l’associazione Mondiversi onlus, il Centro antiviolenza “Fabiana Luzzi” e l’ingegnere Nilo Domanico che ha redatto il progetto di riqualificazione ed ampliamento del Parco comunale “Fabiana Luzzi” ubicato allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano.

Il progetto «sarà riposto in un cassetto e rispolverato quando ci sarà la sensibilità e la nobiltà d’animo per considerarlo per ciò che è: un inno alla vita e un messaggio di comunione e di pace contro la violenza».

Così s’esprimono coloro i quali avevano regalato il progetto all’amministrazione comunale retta dal sindaco Flavio Stasi. Che, sin dal 31 marzo dell’anno scorso, l’aveva accolto con favore.

Una positività ch’era stata ribadita da Stasi e dall’assessora Tatiana Novello pure durante la pubblica manifestazione organizzata appositamente per presentare pubblicamente il progetto, dinanzi a qualche migliaio di cittadini, lo scorso 16 luglio.

Il sindaco Stasi e l’assessora Novello alla manifestazione del 16 luglio scorso

Stasi e compagnia briscola immaginano un parco nel deserto urbano della “106”!

Nelle ultime settimane la clamorosa, incomprensibile marcia indietro di Stasi, Novello e tutto il cucuzzaro, con l’idea d’investire su un nuovo parco comunale in contrada Insiti, in un’area tuttora interessata da un contenzioso giudiziario del Comune con un privato rossanese che da tempo ha acceso una causa d’usucapione – pendente ancora in un giudizio di primo grado – su un’area che il Comune rivendica come propria e sulla quale da anni insistono coltivazioni intensive d’ortaggi.

L’amministrazione Stasi ha quindi elucubrato un “progetto”, in un clima di grande incertezza su come la causa tra quel privato rossanese e il Comune possa andare a finire. Nulla infatti può escludere, al momento, che proprio laddove Stasi e compagnia briscola immaginano un parco comunale – in quel deserto urbano situato a ridosso della Strada statale 106 – magari tra qualche anno possano maturare rigogliosi quintali di melanzane…

La famiglia Luzzi: «fraintesi e sviliti» 

«Il nostro progetto del nuovo Parco comunale Fabiana Luzzi non è un’opera pubblica qualsiasi. È un’opera che raccoglie spiritualità, empatia, armonia di spazi ed ambienti, senso dell’esistenza. Che ha immaginato e dato forma ad un luogo nel quale ognuno può ritrovare momenti di serenità, benessere e spensieratezza.

Se non avesse avuto questi significati e questo spirito un progetto sul parco che porta il nome di Fabiana non avrebbe avuto senso.

Il folto pubblico di cittadini presente alla manifestazione del 16 luglio

In quest’ultimo periodo abbiamo però assistito a comportamenti contraddittori, a una discussione che ha assunto aspetti e contorni spiacevoli e indesiderati, al punto che quello che voleva essere e vuole essere un dono della famiglia Luzzi-Ferraro alla comunità di Corigliano-Rossano, è stato frainteso e svilito, col nostro progetto impropriamente coinvolto in un livello di discussione e di scontro non adeguato, che ha travalicato la nostra riservatezza e la nostra volontà».

Sembrano dire, insomma: “non gettiamo perle ai porci”… 

La sfrontata risposta dei consiglieri di maggioranza 

Alla famiglia Luzzi-Ferraro, che ha parlato dopo l’esito dell’ultima seduta del Consiglio comunale in cui l’amministrazione Stasi è stata costretta dalle opposizioni a dibattere sull’argomento (leggi qui: Corigliano-Rossano | Parco Fabiana Luzzi: maggioranza-Stasi “mazziata” e felice! ), oggi, con sfrontata disinvoltura, rispondono i consiglieri della maggioranza-Stasi: 

«Riteniamo con umiltà che la sensibilità e la nobiltà d’animo non dipendano affatto dall’approvazione d’uno specifico progetto. Troviamo anzi incomprensibile e fuori luogo l’interpretazione di chi il dolore può solo lontanamente immaginarlo (!!!).

Un dolore che si doveva e poteva “proteggere” da una discussione emotivamente lacerante per chi il dolore lo vive! (!!!).

I consiglieri della maggioranza-Stasi

Abbiamo valutato esclusivamente un progetto slegandolo da considerazioni che umanamente nessuno è all’altezza di fare. Un approccio che ha permesso di approvare all’unanimità (maggioranza e minoranza) e con il buonsenso, una delibera che prevede l’ampliamento e la valorizzazione del parco periurbano intitolato a Fabiana Luzzi con una valutazione delle proposte progettuali che tengano conto dell’integrazione nel tessuto urbano, dei costi di realizzazione e manutenzione e della visione complessiva della città.

Una scelta fatta nel rispetto della sofferenza altrui e del ruolo che rivestiamo, nella consapevolezza che l’azione motivata dall’empatia urlata non coincide necessariamente con quella moralmente più giusta.

È mortificante la distinzione tra buoni e cattivi di chi non vive ma è convinto di riflettere i sentimenti altrui (!!!), una distinzione che avrebbe dovuto essere evitata perché non aiuta a migliorare la qualità del dibattito né contribuisce alla crescita dei valori di una comunità.

Come consiglieri di maggioranza sentiamo il bisogno sia di ribadire il nostro dissenso verso un’empatia che ci è sembrata talvolta strumentale alla manipolazione e sia di esprimere la nostra vicinanza totale ed autentica alla famiglia Luzzi-Ferraro sicuri dell’impermeabilità della città di Corigliano-Rossano alle meschinità generate da valutazioni ipocrite e fuorvianti». Incredibile, ma vero. E pazzesco. direttore@altrepagine.it

LEGGI ANCHE Corigliano-Rossano | Al Comune regalano il progetto d’un parco: Stasi & Novello entusiasti ringraziano, ma ora boicottano!

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.