La «cultura che unisce» e quella toponomastica che a Rossano omaggia un fascista delle leggi razziali e a Corigliano continua a dimenticare Gabriele Meligeni

Stanno diventando stucchevoli il dibattito e la polemica in merito alla proposta d’intitolare la Scuola media “Antonio Toscano” del centro storico coriglianese di Corigliano-Rossano, alla figura e alla futura memoria storica del preside Francesco Antonio Di Noia, scomparso di recente e papà d’un affezionato lettore amico di AltrePagine, il dottore Carlo Di Noia.

La proposta era stata formulata a mezzo stampa dall’avvocato Franco Oranges, già vicesindaco dell’ex Comune di Corigliano Calabro, il quale l’aveva poi formalizzata attraverso una propria istanza al sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.

E proprio da lì è scaturita una pubblica, appassionata discussione, tra favorevoli e contrari, dove i contrari non contrariano la figura del preside Di Noia, insigne rappresentante coriglianese del mondo della cultura, fondatore dell’attuale sede scolastica della “Toscano”, bensì l’idea di cancellare con un colpo di spugna da quella scuola il nome di Antonio Toscano, rivoluzionario sacerdote di nobile famiglia coriglianese, divenuto illustre nella Storia d’Italia che lo vide partecipe, eroe e martire della Rivoluzione Napoletana del 1799. A Toscano è infatti intitolata una delle vie più importanti del centro storico coriglianese, su cui s’affacciano numerosi palazzi nobiliari.

La statua del coriglianese Antonio Toscano nel Maschio Angioino di Napoli

La polemica di taluni contrari, forse agitata per oscuri motivi d’antipatia familiare mascherati con le più nobili motivazioni storiche, non manca di rilanciare con «un congruo numero di firme di persone autorevoli» e «una rosa di nomi magari più meritevoli che gli venisse dedicato qualcosa da sottoporre all’esame d’una commissione».

Parole sagge, invece, quelle pronunciate dal dottore Carlo Caruso, già presidente del Consiglio comunale dell’ex Comune di Corigliano Calabro:

«La questione se si debba o meno cambiare il nome alla Scuola Toscano non deve minimamente intaccare il valore di persone che, “tirate in ballo” per l’occasione, hanno dato lustro alla Cultura (non solo) locale, dedicando inoltre la loro vita al bene della nostra Comunità.

Con questo non voglio dire che ciò sia già avvenuto, ma rischia di innescare polemiche di cui non si sente proprio il bisogno. È giusto che se ne discuta, ma rispettando tutte le opinioni, nella convinzione che esse scaturiscano certamente da buone intenzioni, dettate dalla voglia di onorare personaggi a cui tanto dobbiamo.

Mi aspetto una discussione pacata, in quanto poi ogni decisione sarà demandata ad organismi competenti, che valuteranno le varie soluzioni proposte.

Sono certo che sarà compreso da tutti lo spirito che ha animato questo mio intervento. Da parte mia, capisco le ragioni affettive  e storico-culturali messe in campo, ognuna delle quali ha una sua valenza, ma vorrei oltremodo sottolineare che la vera Cultura (di cui oggi avvertiamo tanto bisogno) non divide mai, bensì unisce!».

Il preside Di Noia mentre protesta assieme ai suoi allievi per una consona edilizia scolastica

Pur non condividendo affatto – in via generale – il concetto che la cultura non divida, ma unisca, in questo specifico caso concordiamo col dottore Caruso. Ed è proprio sulla scorta del suo pensiero che vogliamo dire la nostra.

Scuola media “Toscano-Di Noia”: pronunciare l’eventuale nuovo nome suona benissimo, non cancella la storia né la memoria, ma ne ingloba altre. Non è una proposta “democristiana” la nostra, dettata dal volerci tutti bene perchè la pace nel mondo trionfi, ma quella d’un giornale che ha rispetto della storia nelle sue diversità culturali, fatte salve le dirimenti, sacrosante pregiudiziali antifasciste. E che ha rispetto della memoria.

L’architetto Gabriele Meligeni, compianto ex sindaco di Corigliano, morì all’età di 63 anni il 31 dicembre del 2006

E proprio a proposito di memoria, quale migliore occasione, questa, per ricordare ai coriglianrossanesi che, mentre su un ponte stradale di Rossano campeggia in modo ignobile il nome d’un fascista fautore delle leggi razziali, a Corigliano, a ben 15 anni dalla sua prematura scomparsa, il nulla cosmico avvolge la storia e la memoria d’un antifascista come l’architetto Gabriele Meligeni, amatissimo sindaco comunista della sua Corigliano Calabro… direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.