Dopo il bollino blu da banana chiquita rifilatogli dal Pd di Boccia, adesso tratta con un Centrodestra molto interessato alla sua candidatura “terza” a Presidente della Provincia tanto che gli raccoglie pure le firme…

“…E il primo disse – Ah sì? Non vuoi comprare il nostro giornale? – E gli altri – Lo teniamo fermo, tanto per parlare… – Ed io pensavo – Ora gli dico: “Sono anch’io fascista” – ma ad ogni pugno che arrivava dritto sulla testa, la mia paura non bastava a farmi dire basta…”

Lo scambio delle parti politiche, in questa nota strofa di “Stranamore” di Roberto Vecchioni che più che una canzone sembra la scena d’un film drammatico, ha il nobilissimo significato della solidarietà umana verso un uomo pestato a sangue perché s’è rifiutato di comprare il giornale d’un gruppo d’attivisti d’estrema sinistra. Che, in quel 1977 italiano di piombo intorno al quale il pezzo venne scritto, erano alquanto simili ai picchiatori d’estrema destra.

La “scena” è dipinta dal punto di vista dell’io, che incarna un passante preso da compassione e impaurito dalla violenza delle botte, al punto d’essere pronto a dichiararsi fascista per sfidarli e dare manforte al malcapitato, non con altra violenza, ma con l’opposizione morale.

Già, ma cosa c’entra con Stasi (foto in alto) questa bellissima strofa? Nulla di nulla. Sì, perché per il giovane sindaco di Corigliano-Rossano il dichiarasi di sinistra, oppure di destra, non reca alcunché di nobile, ma è solo e soltanto funzionale al soddisfacimento delle proprie personali, personalissime ambizioni.

Il “venerdì nero” del sindaco

Le ha tentate tutte, infatti, pur di candidarsi a Presidente della Provincia di Cosenza. A fine dicembre ha regalato un pacchetto di tessere al Partito democratico, facendovi iscrivere amici, amiche e compari (lui però s’è guardato la mano e non s’è iscritto), per fare il piacione con l’onorevole Francesco Boccia, commissario del Pd in provincia di Cosenza, che nel corso di più appuntamenti cercati proprio da Stasi… non gli aveva promesso un piffero!

e Francesco “Boccia” Flavio

La speranza di Stasi l’ha infatti spenta lo stesso Boccia, una settimana fa, quando durante una conferenza stampa in quel di Lamezia Terme ha ufficializzato la candidatura a Presidente della Provincia di Cosenza dell’attuale facente funzioni, nonché sindaco di Spezzano Albanese, Ferdinando Nociti.

E proprio dalla sera del “venerdì nero di Stasi”, il sindaco di Corigliano-Rossano ha accusato il più forte dei colpi incassati da quando è in politica. Perciò, adesso cova una diabolica vendetta.

La “trattativa” con l’assessore regionale di Fratelli d’Italia 

Emerge, infatti, che negli ultimi giorni abbia dismesso le vesti del “compagno” per indossare la casacca del “camerata”. E che abbia “trattato” la propria candidatura con un assessore regionale di Fratelli d’Italia, Fausto Orsomarso.

L’assessore regionale Fausto Orsomarso

Quest’ultimo, con ogni probabilità, avrebbe voluto utilizzare la “carta Stasi” – priva d’etichetta di qualsiasi partito, ma col bollino blu della banana chiquita rifilatogli dal Pd di Boccia – per giocarsela e accreditarsela sul tavolo del Centrodestra cosentino in cui Forza Italia piglia sempre tutto.

Operazione fallita, perché ieri sera l’ultimo vertice della coalizione che con Roberto Occhiuto ha in mano la Calabria, ha licenziato la candidatura ufficiale a Presidente della Provincia di Cosenza proprio della forzista Rosaria Succurro, sindaca di San Giovanni in Fiore.

La vendetta di Stasi e la determinazione del Centrodestra di volersi prendere la Provincia

Il flirt tra Stasi e il Centrodestra però continua, sull’onda d’una reciproca convergenza d’interessi, che vede Stasi sempre in veste vendicativa nei confronti del Pd, mentre il Centrodestra per la prima volta sembra seriamente determinato non a partecipare all’elezione del Presidente della Provincia con spirito decoubertiniano, bensì a vincerla la partita.

Rosaria Succurro è la candidata a Presidente del Centrodestra

Quale miglior cosa, allora, che non quella di favorire la candidatura d’un “terzo” che possa togliere consenso al candidato del Pd? Se poi il “terzo” non c’è neanche bisogno di cercarlo…

Il Centrodestra, infatti, pare stia aiutando Stasi a raccogliere le necessarie sottoscrizioni di sindaci e consiglieri comunali in giro per i comuni della vasta provincia cosentina proprio a supporto della sua candidatura. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.