Continuava ad esercitare il lavoro di geometra nonostante fosse stato oramai da tempo radiato dall’albo professionale da parte del Collegio dei geometri di Cosenza.

Per questo, Antonio Sciarrotta di Corigliano-Rossano, nella giornata di ieri è stato condannato, dal giudice monocratico del Tribunale di Castrovillari Lucio Scrivano, a 8 mesi di reclusione, più della pena che era stata sollecitata da parte del pubblico ministero rappresentante l’accusa che aveva richiesto 6 mesi e 300 euro di multa.

Esercizio abusivo della professione e truffa i reati per i quali il coriglianese era finito sotto processo.

E non si tratta della prima volta: Sciarrotta, infatti, una quindicina d’anni fa era finito in carcere e poi condannato per usura aggravata dal metodo mafioso, assieme ad altre persone tra cui il suocero, il coriglianese Giuseppe Russo detto ’U mussutu. Allora Sciarrotta era pure attivamente impegnato in politica: già segretario coriglianese di Rifondazione Comunista e già candidato al Parlamento Europeo.

Antonio Sciarrotta

La vicenda che ieri l’ha visto nuovamente condannato scaturisce dalla circostanziata denuncia d’un imprenditore coriglianese, Sergio Paciolla, rimastone suo malgrado vittima.

Paciolla, ignaro del fatto che Sciarrotta non fosse abilitato ad esercitare la professione, s’era recato nello studio del geometra, che riceveva i clienti nella sede d’un patronato di cui è titolare uno dei suoi figli.

L’imprenditore gli aveva affidato un piccolo incarico professionale. A un certo punto, però, il cliente ha sentito puzza di bruciato e ha denunciato i fatti ai carabinieri.

Scattate le indagini, nello studio di Sciarrotta i militari dell’Arma sequestrarono documenti, il timbro professionale del geometra radiato dall’albo nonché il computer che lo stesso aveva in uso.

Sergio Paciolla

Nel processo l’imputato è stato difeso dall’avvocato Francesco Paolo Oranges del foro di Castrovillari. L’imprenditore Paciolla era costituito parte civile in giudizio, rappresentato dagli avvocati Tatiana Novello e Daniele Torchiaro dello stesso foro.

Il giudice ha disposto la confisca del timbro del geometra abusivo e la restituzione allo stesso dell’hard disk del computer al tempo sequestrato.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro i prossimi 90 giorni, poi Sciarrotta potrà ricorrere in appello contro la condanna inflittagli in primo grado. redazione@altrepagine.it