Viaggiava a bordo d’un “anonimo” furgoncino senza destare alcun sospetto apparente lungo la Strada statale 534.

Guadagna lo svincolo di Cassano Jonio e trova un posto di blocco della guardia di finanza, che gl’impone l’alt. Il guidatore si ferma e favorisce i documenti del mezzo – un Peugeot Boxer – la patente e quelli personali.

L’autista del caso è un 43enne di nazionalità lituana, Vaidis Kanapinkas, residente in Olanda. Incensurato. Non parla in italiano, ma conosce bene l’inglese, oltre, ovviamente, alla propria lingua madre. Ed è nervoso, agitato.

La pattuglia dei finanzieri della Compagnia di Castrovillari è perciò scrupolosa. Decide di controllare il mezzo, avvalendosi d’un cane antidroga. E – con grande stupore –  scopre che il furgoncino è letteralmente imbottito di droga: oltre 46 chili di cocaina. Purissima. La droga era suddivisa in 40 panetti ed era stata occultata in un’intercapedine del mezzo. Le divise grigie procedono dunque al sequestro dell’ingente carico di droga e all’arresto dello strano corriere.

L’accusa è di traffico internazionale di sostanza stupefacente.

Il Tribunale di Castrovillari

Il lituano è comparso stamane dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Biagio Politano, per l’interrogatorio di garanzia (con un interprete di lingua inglese) e la convalida dell’arresto.

Assistito d’ufficio dall’avvocato Antonio Orsini del locale foro, ha dichiarato al giudice di non sapere che cosa stesse trasportando e che il carico era stato effettuato da terze persone a lui sconosciute. Ovviamente il giudice non gli ha creduto. Al termine dell’udienza, infatti, ha emesso nei suoi confronti l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Presto sarà processato. redazione@altrepagine.it