Il 40enne Simone Zaccato, già agli arresti domiciliari, aveva eroina, cocaina, marijuana ed hashish. Adesso è in carcere  

Un blitz antidroga “mirato” di carabinieri e guardia di finanza nel “regno” del clan ‘ndranghetista degli zingari di Cassano Jonio, il popoloso quartiere delle case popolari di Via Timpone rosso alla frazione di Lauropoli.

Il sospettato spacciatore, però, stavolta non è uno zingaro, bensì un cassanese affatto d’origine rom. Si tratta del 40enne Simone Zaccato, agli arresti domiciliari proprio per reati di droga.

Durante la perquisizione domiciliare, il cane antidroga dei finanzieri del Gruppo di Sibari – che ha aiutato l’operazione programmata e condotta dai carabinieri della Compagnia cassanese diretta dal capitano Michele Ornelli – ha fiutato 25 grammi d’eroina, 7 di cocaina, 3,8 di marijuana e 21 d’hashish. In casa Zaccato aveva pure una piantina di marijuana alta circa 15 centimetri e coltivata con cura in un vasetto, e un bilancino elettronico di precisione.

Il Tribunale di Castrovillari

Zaccato è stato dunque nuovamente dichiarato in arresto per il preteso reato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. E, su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari, stavolta è finito in carcere. redazione@altrepagine.it