A breve il Direttivo eletto celebrerà il ballottaggio elettorale per dare al partito un segretario politico. La sfida è tra Tagliaferro e Madeo, ma è impossibile azzardare previsioni con quel “convitato di pietra e mezzo” rappresentato dal sindaco Stasi e dal consigliere Promenzio…

Tra una decina di giorni circa, gli oltre 300 iscritti del Partito democratico di Corigliano-Rossano potranno conoscere il nome del loro segretario politico.

S’avvia così a conclusione il lungo e travagliatissimo percorso congressuale dei Democratici coriglianrossanesi. Una fase che dura oramai da troppo tempo, preceduta da quella che ha visto commissariati gli ex distinti circoli coriglianesi e rossanesi del partito, oggi confluiti in un unico circolo cittadino.

La penultima tappa congressuale

Tra sabato e domenica scorsi, gl’iscritti sono stati nuovamente convocati nei locali della delegazione municipale dello Scalo rossanese, dove nel pomeriggio domenicale si sono svolte le votazioni a scrutinio segreto finalizzate proprio all’elezione del segretario. Nessuno dei tre candidati in lizza – Mariolina Cacciola, Franco Madeo e Giuseppe Tagliaferro (gli ultimi due nella foto d’apertura a partire da sinistra) – ha raggiunto la soglia della maggioranza assoluta dei consensi di quanti hanno preso parte alla votazione, in tutto circa 250 militanti.

Il segretario sarà perciò eletto al ballottaggio tra i primi due che sono risultati i più votati: vale a dire Tagliaferro e Madeo. Al secondo e decisivo turno di votazione, però, ad eleggere il segretario politico del Pd non sarà chiamata nuovamente l’assemblea congressuale composta dagl’iscritti, bensì i 30 eletti scaturiti dalle liste che domenica erano collegate a ciascuno dei tre candidati a segretario, che d’ora in avanti costituiscono il Direttivo del partito.

L’elenco nominativo completo del nuovo Direttivo politico cittadino

Coi suoi 106 voti, Tagliaferro ha consentito l’ingresso nel Direttivo a 13 esponenti della propria lista: Franco Cirò, Carmen Fusaro, Gianni Spezzano, Rosaria Curatolo, Tommaso Savoia, Palmina Cavallo, Francesco Madeo, Carmela Dodaro, Giovanni Romano, Antonella De Simone, Francesco Fusaro, Francesca Oliveto, Saverio Salituri.

Sono 10, invece, i membri del Direttivo espressi dalla lista di Franco Madeo, coi suoi 78 consensi da parte degl’iscritti: Teodoro Calabrò, Teresa Massimilla, Luigi Iacino, Graziella Capalbo, Giuseppe Candreva, Ida Bruno, Salvatore De Luca, Maria Madeo, Maurizio La Pietra e Francesca Mauro.

Le altre 7 caselle del Direttivo sono state riempite dagli esponenti della lista che sosteneva la candidatura a segretaria della Cacciola che con le 56 preferenze andate sul suo nome è rimasta esclusa dal ballottaggio: Gennaro Scorza, Teresa “Teka” Cirò, Alessandra Scorza, Daniele Torchiaro, Carlo Caravetta, Gabriella Caravetta e Gianmatteo Vulcano.

Nel Direttivo dovrebbero entrare pure gli stessi tre candidati alla carica di segretario, coi componenti del Direttivo che di conseguenza salirebbero al numero di 33.

Tagliaferro e Madeo sì, ma anche Stasi & Cacciola, Promenzio e Zagarese…

L’elezione del segretario politico del Pd coriglianrossanese ha un convitato di pietra, anzi uno e mezzo. Il primo, per intero, è il sindaco della città Flavio Stasi, lui non iscritto al partito ma col gruppo di neo iscritti della Cacciola che – com’è oramai noto a tutti – è una propria (etero)diretta espressione all’interno del Pd.

Mariolina Cacciola (a sinistra), già candidata in una delle liste civiche del sindaco Stasi (a destra)

Ed è proprio la figura di Stasi e della sua amministrazione comunale ad avere “spaccato”, da ultimo, il Partito democratico, sin dalle elezioni che nel giugno del 2019 l’avevano visto vincente, ma il partito era già storicamente spaccato e ben ancor prima di Stasi…

Spaccature e divisioni non in due ma addirittura in più porzioni, che persistono tuttora ed anche tra i nomi del neo eletto Direttivo del partito. Che oggi, dunque, include proprio gli stasiani, “rei” – secondo gli altri – d’avere consegnato la Presidenza della Provincia di Cosenza al Centrodestra, lo scorso 20 marzo, proprio attraverso la candidatura di Stasi.

Ammesso e non concesso che non vi siano ulteriori divisioni o sfumature meno percettibili all’interno dei due distinti gruppi d’eletti espressi da Tagliaferro da una parte e da Madeo dall’altra, potrebbe dirsi che l’elezione da qui a una decina di giorni sarebbe determinata proprio dalla scelta degli stasiani verso l’uno o verso l’altro dei due contendenti. Ciò, però, non può dirsi con estrema certezza.

Da sinistra, i consiglieri comunali Gino Promenzio, Aldo Zagarese e Rosellina Madeo: tutt’e tre iscritti al Pd, ma a portare la bandiera in Consiglio è solo Zagarese!

E qui entra in gioco l’altro mezzo convitato di pietra: è il consigliere comunale Gino Promenzio, già candidato a sindaco nel 2019 proprio contro Stasi ed oggi il suo più strenuo oppositore politico-istituzionale.

Promenzio, infatti, in Consiglio comunale è “Civico e popolare” pur essendo iscritto al Pd ch’è rappresentato in Comune dal solo consigliere Aldo Zagarese anch’egli collocato all’opposizione, anche se ad avere in borsetta la tessera Pd c’è pure la consigliera Rosellina Madeo. Fra i tre, domenica pomeriggio al congresso hanno votato i soli Promenzio e Zagarese.

Nel gruppo dei dirigenti Pd espressi da Tagliaferro, la maggior parte è di provenienza promenziana per essere stati candidati o per essere stati impegnati nella campagna elettorale dell’aspirante sindaco mancato, che sembrerebbe essere determinato a ricandidarsi a primo cittadino al prossimo appuntamento con le urne previsto nel 2024, proprio come Stasi!

Il dubbio amletico degli stasiani potrebbe essere, “essere o non essere” proprio dalla parte di chi conduce un’opposizione dura al capo dell’attuale amministrazione?

E per essi lo stesso amletico dubbio vale per l’opzione Madeo: nel suo gruppo di dirigenti – che appare coeso contrariamente a quello di Tagliaferro – c’è chi nel 2019 ha sostenuto proprio Stasi e da tempo oramai esprime perplessità e critiche sulla sua azione politico-amministrativa.

In tale contesto, appare proprio impossibile azzardare una previsione su chi tra Tagliaferro e Madeo sarà il nuovo segretario del Pd. Che pure a Corigliano-Rossano – ovviamente – rispetta la propria regola non scritta d’essere un partito dove può succedere tutto e il suo contrario… direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.