Condannati in via definitiva da martedì scorso assieme a Marco Vitelli finito in cella già il giorno seguente

Erano le 14,30 di oggi pomeriggio quando i carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano si sono presentati al cospetto del 46enne Giacomo Pagnotta (foto a destra) e del 31enne Francesco Sabino (a sinistra) per prelevarli dalle loro rispettive abitazioni ubicate nello stesso stabile d’alloggi popolari

nel Rione Madonna della Catena allo Scalo coriglianese – dov’erano da tempo sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari – per notificare loro i relativi ordini d’esecuzione pena spiccati proprio stamane dalla Procura di Castrovillari.

Pure Pagnotta e Sabino sono stati quindi trasferiti in carcere, come il 27enne Marco Giuseppe Vitelli, anch’egli fino a qualche giorno fa ai domiciliari in quello stesso stabile, ma lui arrestato e incarcerato già nel pomeriggio di mercoledì 11 maggio scorso.

Il terzetto risulta condannato in via definitiva dalla suprema corte di Cassazione da martedì scorso, per estorsione aggravata dal metodo mafioso in concorso, danneggiamento ed occupazione abusiva di case popolari. Inflitti 8 anni e due mesi a Pagnotta, 6 anni e dieci mesi ciascuno a Sabino e Vitelli.

Tutt’e tre in carcere, dunque, i cosiddetti “padroni del quartiere”, questo il nome dato all’operazione del 18 marzo 2019 dai carabinieri. redazione@altrepagine.it