È stato condannato a 3 anni, sei mesi e venti giorni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare, Stefano Proglio (foto), il 35enne netturbino coriglianese imputato per aver tentato d’ammazzare a colpi di pistola il barista suo coetaneo e concittadino Pasquale Semeraro, la mattina del 27 agosto dell’anno scorso nel pieno centro dello Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano.

Nel processo a suo carico, conclusosi ieri mattina, attraverso i suoi difensori, gli avvocati Giovanni Zagarese e Fabio Salcina del foro di Castrovillari, l’imputato ha formalizzato al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Simone Falerno, ed al pubblico ministero Angela Continisio, la richiesta d’applicazione della pena col patteggiamento. Richiesta accolta.

Pasquale Semeraro

Secondo il capo d’imputazione, Proglio «- mentre si trovava alla guida della propria Audi A3, – dopo aver transitato presso il distributore Agip di Via Nazionale, presso il cui bar lavorava Pasquale Semeraro (classe 1986), verso il quale nutriva risentimento in ragione dei rapporti conflittuali tra il Proglio e la famiglia Semeraro,

– dopo che Pasquale Semeraro (classe 1988) a bordo di uno scooter Yamaha Majestic e Pasquale Semeraro (classe 1986) a bordo d’un Vespone si erano messi a seguire l’autovettura di Proglio;

Il luogo teatro dei fatti

– dopo che Pasquale Semeraro (classe 1988) aveva colpito più volte i vetri dell’autovettura, tanto da  cagionare la frantumazione del vetro dello sportello lato guida, esplodeva quattro colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di Pasquale Semeraro (classe 1986), provocandogli lesioni consistite in “ferita da arma da fuoco ipocondrio destro con trauma del S6 epatico e frattura dell’ottava costa di destra” con prognosi riservata – sciolta il 1° settembre 2021 con diagnosi “trauma toracico ed addominale da ferita d’arma da fuoco e nuova prognosi di giorni 30”;

Il Tribunale di Castrovillari

così facendo compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte del predetto, non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà e segnatamente il rapido accesso al Pronto soccorso della vittima e l’intervento immediato dei sanitari».

Proglio, dopo otto mesi trascorsi in carcere, lo scorso 3 maggio è stato assegnato agli arresti domiciliari. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.