La Direzione investigativa antimafia di Catanzaro, su disposizione del locale Tribunale, ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni mobili ed immobili aziendali nella disponibilità del noto imprenditore

di Mandatoriccio Mario Lavorato di 66 anni, attivo nel settore alberghiero e della distribuzione di prodotti per la ristorazione in Italia e all’estero, in particolare in Germania.

L’imprenditore, in carcere perché condannato a 8 anni e otto mesi di reclusione per associazione mafiosa ed estorsione nell’ambito del maxi-processo “Stige” contro il Crimine ’ndranghetista di Cirò, è accusato di procurare e di garantire investimenti all’associazione mafiosa, gestendo, anche in regime di monopolio, forniture alimentari.

La sede della Corte d’Appello di Catanzaro

Operando una precisa ricostruzione contabile, la Dia è stata in grado d’evidenziare una rilevante sproporzione tra le risorse reddituali dell’uomo e il cospicuo patrimonio a lui riconducibile. Sigilli al capitale sociale e al compendio aziendale d’una società operante nel settore turistico-alberghiero, nonché ad auto, conti correnti e rapporti finanziari per un valore complessivo d’oltre 3 milioni di euro. redazione@altrepagine.it