Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, su richiesta della Procura diretta da Alessandro D’Alessio, gli aveva imposto il divieto d’avvicinarsi alla compagna e d’allontanarsi dalla casa in cui convivevano coi loro figli.

Lui però aveva più volte trasgredito. E proprio per questo nella giornata di ieri è finito in carcere.

A stringergli i ferri ai polsi e a tradurlo nella casa circondariale di Castrovillari è toccato ai carabinieri della Stazione del centro storico coriglianese di Corigliano-Rossano. Si tratta, infatti, d’un 30enne del centro storico di Corigliano, Battista Trotta.

Il Tribunale di Castrovillari

Difficile e drammatica la situazione familiare in cui versava la convivente, madre dei loro figli, proprio a causa dei comportamenti aggressivi e violenti del 30enne. Che, oltre ad aggredirla fisicamente, sarebbe stato solito accompagnare tali violenze con minacce ed offese altrettanto violente.

L’uomo è infatti accusato di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori diretti ad avvilire e ad opprimere la personalità della donna, per come ricostruito dagli uomini della Benemerita del Reparto territoriale diretto dal colonnello Raffaele Giovinazzo. redazione@altrepagine.it