Nella desertificazione politica che da tanti oramai imperversa a Corigliano-Rossano, il Partito democratico ha sempre rappresentato il miraggio di un’oasi.

Lì, a differenza d’altri partiti e luoghi in genere in cui ci s’interessa della cosa pubblica, un po’ d’acqua in verità c’è sempre stata, non solo durante le campagne elettorali. La “struttura partito”, insomma, è sempre rimasta, benché da moltissimo tempo, troppo, ridotta ad un livello tribale. Lo scorso 29 maggio, finalmente, il Pd ha eletto il segretario cittadino, Franco Madeo, il primo segretario dem della città unica di Corigliano-Rossano. 

Le prime novità di Madeo: la sede (che finora non c’era) e la Festa de L’Unità a settembre

Dopo poco più d’un mese Franco Madeo ha deciso di tenere una conferenza stampa per dare un po’ di notizie sul “nuovo corso” intrapreso da 37 giorni in qua. L’appuntamento ai giornalisti è stato dato per le 19 di ieri sera nella nuova sede del circolo unico cittadino, lungo l’antica Via Roma del centro storico coriglianese:

«Ho preso in consegna un partito che finora era senza una sede e senza una linea politica, oggi ha una sede e tra pochi giorni avrà anche una linea politica», ha esordito il massimo dirigente dem. Che ha annunciato l’«imminente costituzione di 10 consulte tematiche, di corsi di formazione politica rivolti ai giovani e maggiore spazio alle donne del partito», ma anche «la celebrazione, nel prossimo mese di settembre, della Festa de L’Unità»

La linea politica, e il rapporto con l’amministrazione comunale del sindaco Flavio Stasi, saranno decisi nell’imminente prima riunione del Direttivo

Il 29 maggio, assieme a Madeo, era stato eletto anche il Direttivo cittadino del partito. E il segretario ha annunciato che l’organismo «verrà convocato da qui a pochi giorni: sarà una riunione estremamente importante perché è proprio da quella sessione politica che emergerà la linea politica del partito, soprattutto in relazione all’attuale amministrazione comunale di Corigliano-Rossano guidata dal sindaco Flavio Stasi».

Già, perché proprio il ruolo del Pd intorno ad un’amministrazione cittadina che gravita su un sindaco autodefinitosi «di sinistra», rappresenta il perno della linea politica del Pd coriglianrossanese, rimasta ferma all’«opposizione costruttiva» dell’unico consigliere comunale ufficiale del Pd, Aldo Zagarese, al quale quella linea era stata dettata dalla precedente dirigenza del partito che aveva la forma d’un “commissariato collettaneo”, ma con visioni – spesso rimaste pubblicamente inespresse – assai diverse tra le varie “tribù” che a fine maggio sono andate finalmente a congresso.

«I consiglieri comunali Promenzio e Rosellina Madeo nel gruppo Pd con Zagarese o fuori dal partito». Il “problema” dell’assessore Damiano Viteritti

Proprio la recente fase congressuale ha apportato delle novità non indifferenti nel Pd. Che oggi conta – sulla carta – non più uno, bensì tre consiglieri comunali. Oltre a Zagarese, infatti, la tessera dem in tasca ce l’hanno pure i consiglieri comunali, anche loro di minoranza, Gino Promenzio e Rosellina Madeo.

Rispondendo alle domande dei cronisti, il neo segretario cittadino Madeo è stato seraficamente chiaro: «Chi è iscritto al Pd, in Consiglio comunale deve iscriversi al gruppo del Pd, questo stabiliscono le regole di statuto del nostro partito, in caso contrario si è fuori dal partito».

Da sinistra, i consiglieri comunali Promenzio, Zagarese e Madeo

Nè Promenzio né la Madeo erano presenti alla conferenza stampa, «benché invitati», ha precisato Franco Madeo. E quella di Promenzio e della Madeo non è affatto l’unica “anomalia” tutta coriglianrossanese cui dovrà fare fronte il “nuovo corso” del neo segretario, che nell’imminente prima riunione del Direttivo comunicherà «i nomi dei componenti che ho scelto per affiancarmi in quello che sarà l’organismo di segreteria cittadina, e dunque l’esecutivo politico del Pd di Corigliano-Rossano».

L’altra “stranezza” è infatti la presenza d’uno storico iscritto Pd proprio nella giunta dell’amministrazione Stasi. Si tratta dell’assessore Damiano Viteritti. «La sua presenza in giunta e/o nel partito, o viceversa, per quanto ci riguarda dipenderà proprio dalla linea politica che da qui a pochi giorni deciderà d’adottare il nostro partito». Roba non da poco, insomma.

L’assessore comunale Damiano Viteritti

«Chi eventualmente dovesse chiamarsi fuori dalla linea politica che sarà stabilita dal Direttivo eletto a maggio dal partito, sarà deferito alla Commissione di garanzia che valuterà ogni singola condotta politica».

I tre stasiani presenti

Abbiamo detto delle assenze alla conferenza stampa di Madeo dei due consiglieri con tessera Pd e finora non iscritti al gruppo consiliare Pd, adesso è il momento di segnare le presenze d’alcuni neo esponenti del partito nonché componenti del Direttivo che andrà riunirsi nei prossimi giorni, nonché – soprattutto – accoliti del sindaco Stasi. Che lo scorso mese di dicembre aveva spinto un nutrito gruppo di suoi ad iscriversi al Pd, senza però iscriversi lui stesso.

C’erano Maria “Mariolina” Cacciola, già antagonista di Franco Madeo proprio per la conquista della segreteria cittadina, Teresa “Teka” Cirò, e Gianmatteo Vulcano. I loro voti e quelli degli altri stasiani il 29 maggio s’erano uniti ai voti di quanti avevano candidato Madeo facendolo eleggere al ballottaggio con Giuseppe Tagliaferro, antagonista di Madeo stesso e al primo turno elettorale anche della Cacciola, poi rimasta fuori dalla partita. Il terzetto è parso soddisfatto della prima performance del neo segretario.

Franco Madeo e Giuseppe Tagliaferro

L’assenza di Tagliaferro e la contro-conferenza stampa di lunedì

Il grande assente dell’appuntamento di ieri sera era proprio Tagliaferro, ovviamente componente del Direttivo. Nella stessa serata di ieri, infatti, è giunta notizia d’una singolare iniziativa. Già: una vera e propria contro-conferenza stampa, convocata proprio dal candidato segretario sconfitto nella sala convegni d’un noto bar dello Scalo coriglianese per la serata di lunedì prossimo 11 luglio.

Noi ci saremo, e in quella sede scopriremo che avrà da dire Tagliaferro, chi ci sarà al suo fianco e cosa eventualmente diranno anche gli altri. Che comunque, fanno sapere sottolineando il concetto, rappresentano il restante 46% del Pd coriglianrossanese. Vedremo. Soprattutto ascolteremo. direttore@altrepagine.it 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.