Ieri sera la contro-conferenza stampa di Tagliaferro, Genova, Zagarese, Promenzio, De Simone e claque assortita, contro il neo segretario cittadino Madeo, i suoi… e gli stasiani 

Se non ci fosse… bisognerebbe inventarlo. Parliamo del Partito democratico in generale, ma di quello di Corigliano-Rossano in particolare.

Che, dall’”alto” della sua cronica ed oramai storicizzata media elettorale del 7% nelle competizioni di qualsiasi livello, anche dopo la celebrazione del recentissimo congresso cittadino, lungamente atteso proprio per darsi una classe dirigente “certa” e capace di riuscire ad alzare quella media, nel giro di soli 6 giorni ha convocato la stampa due volte.

Quella di ieri sera è stata la contro-conferenza stampa del Pd/2 contro il Pd/1. Quest’ultimo – almeno sotto il profilo formale – è quello “ufficiale” uscito vittorioso dal congresso di fine maggio, con Franco Madeo eletto segretario cittadino e protagonista dell’incontro coi giornalisti di mercoledì scorso nella nuova sede cittadina del partito.

L’incontro-stampa dell’“altro Pd” e delle ultime ore s’è invece tenuto nella sala conferenze d’un noto e frequentato locale pubblico. Al centro del tavolo “di presidenza” c’era il candidato a segretario uscito sconfitto dal congresso, Giuseppe Tagliaferro, ai suoi fianchi Antonella De Simone e Giovanni Battista Genova, quest’ultimo già sindaco dell’ex Comune di Corigliano nei primi anni Duemila.

Ciascuno dei tre aveva più d’un argomento per parlare da quella postazione, e così è stato davanti a pochi giornalisti e a molta claque variamente assortita, di seguaci con la tessera del Pd in tasca e persino di curiosi tra esponenti di partiti anche avversi, comitati ed associazioni locali.

Tagliaferro: «Madeo vuole ricandidare Stasi a sindaco pure nel 2024»

Ha parlato per primo Tagliaferro. Che ha scoperto quelli che a suo avviso sono «gli altarini» del neo segretario cittadino del partito Madeo e del suo gruppo dirigente:

«Quando andai al ballottaggio congressuale col segretario cittadino poi eletto, il gruppo di neo iscritti al nostro partito vicino al sindaco della città Flavio Stasi, lui che al nostro partito non è iscritto, era venuto a proporci il suo sostegno elettorale in cambio del sostegno all’amministrazione comunale e alla ricandidatura proprio di Stasi a sindaco nel 2024.

Proposta che noi non abbiamo accettato perché si trattava d’un vero e proprio ricatto, come l’ha definito un dirigente politico di lungo corso come Franco Cirò ch’era presente.

La stessa proposta, quello stesso gruppo, l’avrà certamente poi fatta a Madeo: dunque è facile per chiunque farsi due conti per capire perché Madeo è diventato segretario coi voti degli amici di Stasi».

Tagliaferro ha sottolineato e più volte ribadito un concetto:

«Noi siamo e continueremo ad essere all’opposizione dell’amministrazione Stasi».

A dargli manforte un pezzo di carta, una lettera a doppia firma del capogruppo in Consiglio comunale del partito, Aldo Zagarese, e del capogruppo di “Civico & Popolare”, vale a dire il consigliere comunale Gino Promenzio, candidato a sindaco sconfitto alle comunali del 2019 e storico esponente dello stesso Pd.

Il messaggio di Zagarese e Promenzio

Tanto Zagarese quanto Promenzio erano assenti ieri sera, ma quel “nero su bianco” dice chiaramente da che parte stanno in Consiglio comunale e con chi stanno nel loro partito, il Pd/2.

L’ex sindaco Genova: «Stasi è un politico immorale e un vandalo civile»

Alleato di circostanza, ma al contempo battitore libero, è stato l’ex sindaco coriglianese Genova, ieri sera mostratosi campione d’opposizione al sindaco di Corigliano-Rossano Stasi:

«L’attuale primo cittadino sta portando avanti un modello di gestione familistico della cosa pubblica ch’è stato chiamato ad amministrare: ha infatti sistemato in Comune e senza porsi alcun problema i propri amici e i propri compari. Per questo e per tant’altro il nostro partito è chiamato al dovere morale d’essere nettamente all’opposizione», ha tra l’altro detto.

L’intervento dell’ex primo cittadino coriglianese

E poi, senza fronzoli e diretto come sempre, ha citato l’ultimo scandalo della determina sul servizio bagnini, che costerà al Comune 38 mila euro e rotti in favore d’una associazione sportiva dilettantistica appositamente fondata pochi giorni prima dell’affidamento comunale da amici degli amministratori comunali stessi:

«È un atto d’immoralità politica e di vandalismo civile», l’ha detto e ripetuto più volte, Genova. 

Forti critiche politiche sono state espresse pure dalla De Simone. 

Madeo risponde “in diretta”: «Nascono i Giovani democratici»

Il Pd/1 di Madeo, ben sapendo che i miliziani nemici interni ieri sera sarebbero scesi in trincea, come ha inteso rispondere al fuoco (mica tanto) amico?

A conferenza stampa di Tagliaferro & Company appena cominciate, nelle caselle e-mail delle redazioni giornalistiche locali è arrivato un comunicato:

«Uno dei primi passi verso la ricostruzione del Partito democratico di Corigliano-Rossano, come annunciato alcuni giorni fa nel corso della conferenza stampa del segretario cittadino Franco Madeo, doveva essere la costituzione dei Giovani democratici in città.

I giovani del Pd costituitisi proprio ieri

Nella giornata odierna nella sede di Via Roma facendo seguito all’auspicio del segretario, alcuni giovani iscritti e non, hanno organizzato un primo incontro. In particolare grazie all’impegno del giovane studente universitario in Scienze politiche Andrea Celestino, e del giovanissimo liceale Giulio Quero, è stata avviata la fase costitutiva del movimento giovanile».

Che teneri… 

E da qui a poco si ritroveranno tutti a discuterne nel Direttivo…

Non resta adesso che aspettare la prima riunione del Direttivo cittadino, «imminente» come annunciato proprio la scorsa settimana dal segretario Madeo.

Sarà infatti quella la sede deputata in cui Madeo e i suoi – stasiani “imbarcati” compresi – con Tagliaferro e De Simone componenti dell’organismo politico assieme ai loro addentellati, ma anche con Genova, Zagarese e Promenzio che del Direttivo non fanno parte, dovranno decidere “assieme” la linea politica. Che – “alla riscossa” – spaccherà il capello del 7% in quattro. Roba che Carlo Calenda si candida a premier, altro che sindaco di Roma! direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.