Ritacco, Antoniotti e Fusaro tornano in libertà su disposizione del Tribunale del riesame 

Il fatto che, per ragioni di carattere tecnico, finora gli avvocati difensori non abbiano potuto avere copia d’importanti atti d’accusa quali le video-registrazioni effettuate di nascosto dai carabinieri all’interno del centro diurno per disabili dell’associazione onlus “Gocce nel deserto” allo Scalo rossanese di Corigliano-Rossano, è stata la condizione determinante

unitamente alle cessate esigenze di tipo cautelare nei confronti delle tre persone arrestate martedì 19 luglio scorso con le pesanti accuse di violenze fisiche e psicologiche su 7 portatori di handicap affidati alle loro stesse cure.

Lasciano, dunque, il regime degli arresti domiciliari per tornare in libertà, il 39enne Francesco Ritacco, la 46enne Luciana Antoniotti e la 47enne Grazia detta “Graziella” Fusaro.

Così hanno deciso i giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro (foto in alto), accogliendo le istanze degli stessi legali – gli avvocati Francesco e Livio Calabrò del foro di Cosenza, Giovanni Bruno, Roberto Laghi e Giuseppe Vena del foro di Castrovillari.

In esito all’udienza tenutasi ieri mattina, qualche ora fa i giudici catanzaresi hanno sciolto ogni riserva e revocato le misure cautelari ch’erano state emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Simone Falerno, su richiesta del sostituto procuratore Veronica Rizzaro.

Il Tribunale di Castrovillari

Tana libera tutti, ma ai tre indagati i giudici della libertà hanno imposto il divieto d’avvicinamento alle persone offese e alla struttura del centro diurno dove fino a poco più d’un paio di settimane fa lavoravano. redazione@altrepagine.it