Leggiamo qua e là (ma veramente qua e là!) copiose indiscrezioni circa i nomi che gli schieramenti politici nazionali potrebbero candidare nei due collegi uninominali della Circoscrizione Calabria – entrambi denominati “Numero 1 – Corigliano-Rossano” – per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica il prossimo 25 settembre.

Sarà la suggestiva denominazione, derivante solo e soltanto dal fatto che, per numero d’abitanti, Corigliano-Rossano è la città più grande della provincia di Cosenza (anche dello stesso capoluogo di provincia), e che, sempre demograficamente, è più grande di Crotone (il cui intero territorio provinciale fa parte degli stessi collegi camerale e senatoriale), ma Rossano e i rossanesi – politicanti e nostri colleghi giornalisti in primis e in un tutt’uno – dal giorno in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto la legislatura e indetto le nuove elezioni, si sentono l’ombelico del mondo ancor più di quanto se ne sentissero fino a quel giorno.

Adesso si sentono “più grandi” e più “magnifici” in forza della recente fusione con Corigliano e i coriglianesi, sorvolando sempre, e in modo sempre più superficiale, su quello che, urbi et orbi, a Corigliano come a Rossano, secondo i cittadini amministrati è oramai un dato di fatto: la fusione sta danneggiando Corigliano come Rossano, i coriglianesi come i rossanesi.

Ecco che, proprio sulle indiscrezioni nominative, c’è solo e soltanto da stendere un velo pietoso nei confronti dei rossanesi in questa calda estate tra mare e campagna elettorale.

Non abbiamo visto scritto nero su bianco – nemmeno pro forma – uno che fosse uno ed un solo nome d’ipotetico candidato o ipotetica candidata coriglianese alla Camera o al Senato.

Ma davvero certi rossanesi credono che Corigliano e i coriglianesi non dispongono di personale politico o politicante che dir si voglia?!

Lo credono davvero, solo perché una tantum hanno visto che Corigliano e i coriglianesi tre anni or sono hanno determinato la vittoria d’un rossanese quale primo sindaco della città unica?!

Questo atteggiamento, oramai perdurante da allora, in questi giorni ha davvero oltrepassato ogni misura. E rischia di danneggiare ancor più di quanto sia stata danneggiata finora la stessa città unica di Corigliano-Rossano. Che noi abbiamo sempre avversato – è vero – ma nella quale viviamo anche noi.

Non si rendono conto certi rossanesi che tale loro ingordigia politicamente bipartisan è un’ingordigia “a perdere”?

I primi a doversene rendere conto sono quelli ai quali, proprio come a noi, stanno arrivando in queste ore notizie, seppur timide, dalle segreterie provinciali, regionali e nazionali dei vari partiti. Quanto scommettiamo che alla fine, esse, assieme o meno, faranno come cazzo pare ad esse stesse?

Si consideri pure – e non si sottovaluti – che il collegio camerale aggrega ben 79 Comuni, compresi grandi Comuni come Crotone, Castrovillari, Cassano Jonio, Acri, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina, e che quello senatoriale comprende in sé tutt’e 177 i Comuni delle intere province di Cosenza e di Crotone, e lo sottolineiamo solo e soltanto per fare un esempio di segno “ottimista”, perché territoriale… direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.