La fede è un fatto personale, ma quando si tratta di uomini e donne pubblici il suo profilo giocoforza assume connotati di pubblico interesse, e – perché no? – magari di dibattito nella pubblica opinione.

A un certo punto della vita, infatti, può pure capitare che chi non crede e che anzi s’è sempre privatamente e pubblicamente professato “ateo”, abbia un’improvvisa conversione e cominci a credere.

Potrebbe essere proprio questo il caso dell’assessora comunale alla Cultura di Corigliano-Rossano, Alessia Alboresi (foto in alto). Già, proprio lei che s’è sempre professata «atea», lo scorso 25 aprile, durante la solenne processione per le vie del centro storico di Corigliano di San Francesco di Paola, Patrono della città, nei pressi del Castello ducale s’è fatta avanti per portare la statua del Santo a spalla, assieme ai fedeli.

Tra chi conosce il “credo” dell’assessora s’era registrato non poco stupore, positivo, anche se qualche malpensante continua a credere che la Alboresi nella circostanza abbia voluto scherzare, con l’autoironia che la caratterizza, e che nella circostanza non si sia presa troppo sul serio (se lo facesse pure in tante altre circostanze, non sarebbe un male).

L'”ascetica” assessora alla Cultura coriglianrossanese

Il “potere al popolo” o meglio l’opportunismo del potere per piacere al popolo (piacerà?) a Corigliano-Rossano può davvero tutto. E l’assessora pare cavalchi l’onda (o l’onta?) davvero da ottima fantina…

Infatti s’è concessa il bis, sabato scorso, in quel di Grottaferrata, nei pressi di Roma, ove s’è tenuto il convegno dal titolo “Il monachesimo italo-greco: San Nilo da Rossano, fecondità di una storia”:

«Ho trovato di grande impatto le riflessioni del priore sulla sublimità del logos che conquista i popoli e sul ruolo che San Nilo può essere tramite tra il “pensiero” che si esprime attraverso la parola». Cos’altro aggiungere?! Amen. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.