Un morto, due moribondi e un altro centinaio di uomini, donne e bambini, per fortuna vivi anche se in precarie condizioni.

Il dramma dei migranti continua sulle coste italiane. Questa volta è toccato alle acque dello Jonio antistanti la Sibaritide.

Stanotte, a largo di Trebisacce, è scattato l’allarme per la piccola imbarcazione battente bandiera statunitense ch’era alla deriva col consueto carico d’umana disperazione. La barchetta è stata soccorsa dalle motovedette degli uomini della guardia costiera in forza alla Capitaneria di porto di Corigliano e dei militari della guardia di finanza di stanza nello stesso porto ed è approdata poco fa.

La provenienza e le nazionalità di tutti i migranti sono in corso di verifica, ma in prevalenza si tratterebbe d’egizani ed iraniani, tutti di giovane età massimo 50 anni – molti minorenni, alcuni bambini. Tra essi pure un uomo di nazionalità iraniana deceduto – già trasferito in obitorio per la già disposta autopsia – mentre altre due persone verserebbero in gravi condizioni e sono stati soccorsi per primi.

Attivata con immediatezza la procedura d’accoglienza. Sul posto agenti della polizia di Stato, militari della guardia di finanza, della guardia costiera, carabinieri, la polizia municipale, volontari della Caritas diocesana, della Protezione civile, della Croce rossa, e, naturalmente, medici ed operatori del 118. Le forze di polizia presenti hanno frattanto fermato alcuni dei migranti: molto probabilmente si tratta degli scafisti. redazione@altrepagine.it