Dovranno comparire dopodomani mercoledì 2 novembre in Tribunale a Castrovillari assieme ai loro difensori – gli avvocati Fabio Salcina e Francesca Casciaro del locale foro – davanti al giudice per le indagini preliminari.

Il 47enne coriglianese Natalino Pirro (foto) e la propria convivente 51enne di nazionalità bulgara Larisa Parvanova, affronteranno gl’interrogatori di garanzia nell’udienza di convalida dei loro fermi, effettuati dai carabinieri questa notte su disposizione del pubblico ministero di turno in Procura.

La coppia è accusata di porto abusivo d’arma da fuoco clandestina un fucile calibro 12 caricato a pallini sequestrato dagli uomini del colonnello Raffaele Giovinazzo – e del duplice tentato omicidio di Paolo Algieri e Francesco Coppola, entrambi coriglianesi e rispettivamente di 50 e 58 anni.

La coppia arrestata

Ad aprire il fuoco all’impazzata – ben dieci colpi – secondo le accuse degl’inquirenti sarebbe stato l’uomo, mentre la sua donna l’avrebbe accompagnato sul luogo del delitto a bordo della sua utilitaria Lancia Y blu (LEGGI QUI).

Il drammatico fatto è avvenuto intorno alle 21 di ieri sera all’interno e all’esterno del circolo ricreativo “La torre” di Piazza Guido Compagna, nel centro storico coriglianese di Corigliano-Rossano, ai piedi del Castello ducale, dove Pirro sarebbe piombato inaspettatamente mentre nel locale c’erano diversi avventori.

Il luogo del delitto

Compiuta l’azione, la coppia si sarebbe poi dileguata a bordo della sua piccola vettura, recandosi addirittura nell’area urbana rossanese a mangiare una pizza in un locale, lasciandosi alle spalle i due feriti per fortuna non gravi, il terrore degli altri presenti e, a terra, le cartucce dei colpi delle fucilate esplose. Il movente dell’azione sarebbe stato l’ossessiva gelosia dell’uomo verso la sua donna. Pare non sopportasse gli sguardi invidiosi degli altri uomini verso di lei, fino a tal punto…

Il precedente

Pirro non è nuovo a cronache eclatanti. Il 3 dicembre del 2015, infatti, venne arrestato, sempre dai carabinieri, a qualche chilometro di distanza dal teatro dei fatti di ieri sera. Allo Scalo coriglianese. Dopo avere letteralmente distrutto, a calci, pugni e sprangate, i locali e gli arredi della sede dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, al tempo “Equitalia”.

La furia che allora scatenò Pirro, venne provocata dalla ricezione da parte dell’uomo d’un fermo amministrativo della sua auto per non averne pagato i bolli. Lo scheletro nell’armadio di 7 anni fa s’è risvegliato ieri sera, ma stavolta a braccia armate… direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.