«Le miserevoli illazioni di qualche pennivendolo» non sono illazioni, bensì notizie, e noi giornalisti ci occupiamo di notizie, piaccia o non piaccia alla consigliera comunale rossanese di Corigliano-Rossano Achiropita detta “Titti” Scorza. La cui famiglia ha notoriamente a che fare con la vendita del pesce, ma che noialtri non definiamo “pescivendola” dal momento che, da quel che ci dicono, ella sarebbe un avvocato. 

Un’avvocata mestierante della “politica”, perciò alquanto Azzeccagarbugli per far finta di non sapere che la figura d’un consigliere comunale è d’interesse pubblico, e, quindi, la sua attività e sede di lavoro nulla hanno a che vedere con la legge sulla privacy ed altre menate “legali” attraverso le quali, la signora Scorza pensa, sbagliando, di riuscire a “minacciare” un giornalista allo scopo recondito d’imbavagliarlo!

Evidentemente, ella, non conosce la nostra “scorza” dura…

La consigliera fuori-sede di Corigliano-Rossano, da Roma sale “in cattedra” per somministrarci una stantia lezioncina di diritto, mentre noi, al contrario, nell’edizione di ieri, abbiamo scritto di politica. Ponendo una questione politica che riguarda proprio la signora Scorza (LEGGI QUI).

Quale «macchina del fango», “gentile” signora?

A chi avremmo venduto «a strapazzo» la nostra penna?

Avanti, avvocata nostra: faccia nomi e cognomi dei nostri “padroni”! 

Perché noialtri, nelle nostre cronache quotidiane, siamo abituati a fare pure i soprannomi, ed è cosa nota a tutti, ella compresa.

Sorvoliamo sul resto del suo chilometrico pippone di “replica”, certamente non rivolto a noi bensì ai cittadini-elettori di Corigliano-Rossano e tutto improntato a “giustificare” loro i suoi 600 chilometri e passa di distanza dai loro problemi.

Non le consentiamo, però, di blaterare di «attacchi a orologeria che danno parecchio fastidio dopo anni di fallimenti e immobilismo»:

perché ella – è del tutto evidente – non ci leggeva quando gli amministratori di Corigliano e di Rossano, dall’anno 2001 in avanti, erano quelli ai quali ella si riferisce, mentre noialtri eravamo gli stessi giornalisti di oggi. Né consiglieri comunali né portaborse di qualche consigliere regionale… direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.