Il pluripregiudicato 61enne Cosimo Forte è sotto processo per uno dei suoi tanti furti in appartamento 

Questa volta ha abusato del permesso che la magistratura gli aveva accordato, per tramite del suo difensore, che gli consentiva d’uscire di casa nella mattinata odierna. Poi sarebbe dovuto tornare agli arresti domiciliari,

regime detentivo che aveva ottenuto nei primi giorni dello scorso mese di dicembre sempre per tramite del proprio difensore, che aveva ottenuto così la sua scarcerazione dopo 10 mesi dal suo ultimo arresto.

Fino ai primi di dicembre, infatti, Cosimo Forte, 61 anni, a tutti noto col soprannome di “Maciste” e pluripregiudicato residente alla Marina di Schiavonea di Corigliano-Rossano, era detenuto in carcere a Castrovillari in quanto accusato dell’ennesimo furto in appartamento il 5 gennaio dello scorso anno.

Oggi pomeriggio, dopo averlo sorpreso ancora fuori casa a permesso oramai scaduto, i carabinieri del Reparto territoriale diretto dal maggiore Marco Filippi, l’hanno nuovamente arrestato per evasione dagli arresti domiciliari.

Condotto in caserma, dopo le formalità di rito Forte è stato nuovamente assegnato ai domiciliari su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari.

“Maciste” attualmente è sotto processo per essersi introdotto nell’appartamento d’una insegnante di Schiavonea sua vicina di casa, scassinandone un infisso, e d’avere consumato il furto d’alcuni oggetti preziosi della signora dopo avere messo a soqquadro gli armadi e rovistato dappertutto. L’uomo era stato riconosciuto da un testimone oculare, e il suo nome era finito dritto dritto nella denuncia resa dalla vittima del furto.

Pure quando compì quel furto, il 5 gennaio del 2022, il pregiudicato si trovava agli arresti domiciliari per una rapina: ne sarebbe evaso proprio per compiere un’altra delle sue solitarie scorribande.

L’insegnante sua vittima l’aveva denunciato pure per molestie e pesanti minacce pronunciate al suo indirizzo: “Maciste”, infatti, a più riprese si sarebbe presentato sotto casa della signora, ubicata a pochissimi metri dalla sua stessa abitazione, dopo avere appreso che l’aveva denunciato ai carabinieri.

L’uomo è difeso dall’avvocato Francesco Sammarro del foro di Castrovillari. redazione@altrepagine.it