Si tratta d’un giovanissimo italiano residente a Cantinella: s’è consegnato spontaneamente ai carabinieri

Adesso è accusato d’omicidio stradale, omissione di soccorso, guida senza patente. Il pirata della strada che ieri verso le 18, alla guida della sua auto ha investito ed ucciso un giovane straniero che percorreva a piedi la Strada provinciale 252 nel tratto che attraversa contrada San Nico di Corigliano-Rossano (LEGGI QUI),

durante la notte s’è costituito nella caserma dei carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, allo Scalo coriglianese. 

Dopo essersi consegnato, s’è auto-accusato ed ha raccontato ai militari diretti dal maggiore Marco Filippi la dinamica del tragico sinistro di cui è stato protagonista.

Si tratta d’un giovanissimo italiano, del posto, addirittura minorenne – 16 anni – e residente nella frazione di Cantinella, la stessa zona in cui è avvenuto il tragico incidente.

Era alla guida di un’Audi A4 di colore grigio, l’auto investitrice poi fuggita. La berlina adesso è sotto sequestro davanti alla caserma dei carabinieri.

Il sostituto procuratore di Castrovillari, Valentina Draetta, frattanto, ieri sera stessa aveva già disposto il sequestro della salma del pedone rimasto ucciso sull’asfalto stradale, che adesso si trova nell’obitorio del presidio ospedaliero coriglianese “Guido Compagna”. Disposta l’autopsia. redazione@altrepagine.it

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