Buongiorno Direttore,

Qualche giorno fa leggendo la notizia che lei riportava (LEGGI QUI) della legge regionale dell’onorevole graziano (tutto in minuscolo, la prego di non correggermi) mi sorgeva la domanda:

perché? 

Come mai tutta questa enfasi nel proteggere la fusione dei comuni di Corigliano e Rossano?

Come gli è venuta in mente, a questo statista, la fusione di questi due comuni? 

Venuto da Longobucco per fondere Corigliano con Rossano, ma perché?

Perché ha scritto e fatto votare a noi cittadini una legge ad hoc per la fusione, con un referendum senza quorum

Perché, tutt’oggi, cerca di affossare il processo democratico di raccolta firme del Comitato per il ritorno all’autonomia? 

Cosa gli fa paura? 

Cosa vuole proteggere ?

Al massimo non si raggiungeranno le firme o al massimo si raggiungeranno le firme e si arriverà nuovamente ad un processo democratico di scelta!

Io sono favorevole alla fusione, che da più “peso” al territorio, ma non certo con Rossano che è un comune poco strategico!

Io da coriglianese la fusione l’avrei voluta e votata con Cassano, che è meglio posta geograficamente, storicamente più importante di Rossano e anche storicamente meglio gestita dai politici, oltre ad avere la ferrovia ben connessa, la 106 in rifacimento, il porto da condividere e più vicina all’autostrada Salerno-Reggio Calabria: insomma, mille e più vantaggi!

Sarà stata la smania di riavere il tribunale?

Sarà stato che dopo la perdita del tribunale a Rossano non gli restava che leggersi il Codex

Sarà stata la smania di voler diventare sindaco di Co.Ro.?

Ad oggi la fusione ha prodotto:

un sindaco di Rossano (una fashion web star), tutti gli uffici dal comune più grande, Corigliano, sono passati a Rossano, addirittura per chiedere il permesso di fare eventi al Castello ducale di Corigliano bisogna andare a Rossano e ovviamente le sedute del Consiglio comunale si tengono solo a Rossano… 

In attesa delle risposte che so già non arriveranno mai, la saluto e comunque ricordo che anche lei è o è stato a favore della fusione, o sbaglio? 

Come l’avrebbe vista lei, e/o la vedrebbe?

Lettera firmata

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Caro mio lettore, sbagli:

sono sempre stato contrario alla fusione tra Corigliano e Rossano. Pur non avendo preso parte attiva negli allora comitati del “No”, il 22 ottobre del 2017 votai “No” a quel referendum consultivo senza quorum.

Presi poi atto che la fusione era passata, e all’inizio guardavo persino con fiducia al futuro in tale prospettiva. Fiducia che oggi ho completamente esaurita e perduta, e per questa ragione ritengo politicamente legittima e giusta l’attuale rivendicazione d’autonomia sulla quale ho apposto la mia firma tra i primi.

Tribunale?

Al contrario d’altri giornali locali e d’altri miei colleghi, preferisco dare notizie scrivendo di cose che esistono, io… 

Sulla vicinanza ideale con Cassano Jonio sono perfettamente d’accordo con te. Anch’io mi sono sempre sentito molto accomunato con Sibari e Cassano, coi sibariti e coi cassanesi tra i quali ho da sempre molti amici, più che con Rossano e coi rossanesi nonostante abbia pure a Rossano e tra i rossanesi storiche e belle amicizie, alcune oggi sociologicamente e politicamente incrinate proprio sull’argomento tabù di questa sciagurata fusione. Che tarda a convincere più di qualcuno che bisogna abbatterla, attraverso una più che sacrosanta scissione.

Saluti,

Fabio Buonofiglio

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