Vivere nel mito di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ricordare Peppino Impastato ogni anno passato dalla sua morte, fare il tifo per il lavoro di Nicola Gratteri e per le opinioni che egli esprime sui media, comporta un serio e consequenziale impegno con se stessi:

essere onesti non solo moralmente, ma anche intellettualmente, stando in modo inequivoco solo e soltanto da una parte.

Voltando le spalle all’altra:

attuale o passata che essa sia.

Perciò, diventa singolare, suggestivo, quando uno che rappresenta lo Stato, come chi siede in un Consiglio comunale, a sua variabile convenienza politica una volta sta da una parte e un’altra volta sta dall’altra.

È il caso, per esempio, del consigliere comunale di Corigliano-Rossano Biagio Frasca (nella foto in alto). Il quale è persona moralmente onesta tanto quanto confusionaria circa la sua antimafia, strombazzata per lo più su Facebook, che, come a Corigliano-Rossano è oramai noto a tutti, viene (ab)usato dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri della maggioranza come Frasca, quale quotidiana arma di distrazione di massa dai quotidiani problemi urbani dei cittadini amministrati, che leggono i loro lunghi messaggi d’effimera propaganda politico-amministrativa accompagnati dalle migliori pose fotografiche alla Benito Mussolini durante le sue campagne di trebbiatura del grano a Sabaudia o nell’Agro Pontino.

Così, l’altro giorno, un Biagio Frasca esaltato come non mai, salutava col suo scontato “attesissimo” post giustizialista l’arresto del più noto latitante di mafia, Matteo Messina Denaro, destinatario di condanne già definitive.

Al contrario, meno d’un mese fa, con un commento confortava le lagnanze d’un condannato definitivo per mafia e narcotraffico locale, ex detenuto, che ha sostenuto le ragioni del candidato sindaco e della coalizione di Frasca alle elezioni, e che ne sostiene l’amministrazione. 

Nel mezzo, nessun post di Frasca quando Gratteri e le forze dell’ordine locali hanno arrestato quanti hanno ammazzato cristiani quasi sotto casa sua, hanno fatto estorsioni nel locale della piazzetta dove anche lui la sera beve la birra con gli amici, hanno venduto droga ai ragazzini in quegli stessi angoli della Marina di Schiavonea dove lui si scatta i selfie quando dipingono i murales colorati e così via…

Attenzione:

non è l’andazzo politico solo di Frasca, questo.

Abbiamo preso lui ad esempio perché è uno dei più esposti ed esaltati dell’effimero che fanno girare su Facebook, perché lo conosciamo personalmente da tanti anni e perché gli vogliamo bene a dispetto di quel che lui possa pensare in proposito. Perché oggi, a differenza di ieri quando Frasca era un esaltato sostenitore del nostro giornale e del nostro modo di fare informazione facendo le pulci al potere, è lui stesso, assieme ai suoi colleghi che siedono in Consiglio comunale e col Sindaco in Giunta, a rappresentarlo, il potere… direttore@altrepagine.it 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.