Intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso: erano stati scarcerati due mesi fa su disposizione dei giudici del Tribunale del riesame, ma…

CASSANO JONIO – Colpo di scena. Erano stati scarcerati su disposizione del Tribunale della libertà lo scorso 20 luglio (leggi QUI)

e il 19 agosto, sempre da parte del Tribunale del riesame catanzarese, s’erano visti anche restituire la “Agrifruit” (leggi QUI), l’azienda agricola che, secondo i magistrati della Procura distrettuale Antimafia di Catanzaro e il giudice per le indagini preliminari, sarebbe stata loro fittiziamente intestata e che di fatto sarebbe stata nelle mani della ‘ndrangheta operante a Cassano Jonio.

All’alba di oggi, i fratelli cassanesi Francesco e Giuseppe Laino, di 45 e 49 anni, sono finiti nuovamente in manette e di nuovo in carcere, nel penitenziario di Cosenza, con la medesima accusa d’intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso.

E sempre nell’ambito della maxi-inchiesta anti-‘ndrangheta “Athena” che li vede formalmente indagati dallo scorso 30 giugno – unitamente ad un terzo fratello, Luca Laino di 38 anni, mai scarcerato – quando assieme ad altre 65 persone (leggi QUI) i tre imprenditori erano finiti in cella, nella casa circondariale di Vibo Valentia. L’azienda “in questione”, stavolta, sarebbe un’altra. 

Il magistrato antimafia Alessandro Riello

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Sara Mazzotta, ha infatti emesso una nuova ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere nei loro confronti, su richiesta del sostituto procuratore antimafia Alessandro Riello. 

Stavolta sono coinvolte anche le loro mogli, Caterina Rizzo e Tiziana Magnavita, di 39 e 45 anni, accusate d’avere garantito il controllo dell’azienda in assenza dei mariti:

per questo, il gip ha applicato loro la misura cautelare dell’obbligo di firma in caserma.

Ad eseguire le due misure cautelari è toccato ai carabinieri della Compagnia cassanese diretta dal capitano Michele Ornelli.

I fratelli Laino sono difesi dagli avvocati Enzo Belvedere e Pasquale Filippelli. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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