CORIGLIANO-ROSSANO – Si trovava agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico, ma all’alba di stamane i carabinieri della Stazione di Rossano e della Sezione operativa e radiomobile in forza al Reparto territoriale di Corigliano-Rossano diretto dal tenente colonnello Marco Filippi, coordinati dai magistrati della Procura di Castrovillari, l’hanno arrestato e condotto in carcere a Castrovillari.

Il 22enne coriglianese Salvatore Alonia (foto) è gravemente indiziato dei reati di evasione ed incendio, e per questo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari ha aggravato la precedente misura cautelare nei suoi confronti.

A fine febbraio si presentò dall’ex fidanzatina minorenne armato di coltello

La vicenda che lo vede protagonista è cominciata alla fine di febbraio scorso, quando Alonia era stato arrestato per atti persecutori ai danni dell’ex fidanzatina minorenne, con la quale era stato insieme per quattro anni.

Il giovane era stato sorpreso dai carabinieri con un coltello nei pressi d’un esercizio commerciale dello Scalo coriglianese dove la ragazza lavora e dove aveva preteso di vederla per un ultimo e definitivo “chiarimento”.

Avrebbe finto di sentirsi male per farsi portare in ospedale, e da lì avrebbe intrapreso l’azione incendiaria

La notte del 1° maggio scorso, però, Alonia, ristretto agli arresti domiciliari nella sua abitazione del centro storico rossanese, aveva chiamato il 118 sostenendo di non sentirsi bene, ed era stato trasportato da un’ambulanza nel Pronto soccorso dell’ospedale “Nicola Giannettasio” dove i medici l’avevano visitato e dimesso nel giro di poco tempo.  

Dopo gli accertamenti diagnostici, era rimasto nella sala d’attesa dell’ospedale per alcuni minuti, poi ne era uscito ed avrebbe raggiunto l’abitazione dell’ex fidanzatina, e, sotto il palazzo, avrebbe appiccato fuoco all’auto della madre della ragazza, coinvolgendo anche altri due veicoli parcheggiati lì vicino.

Alonia sarebbe poi rientrato in ospedale e da lì aveva contattato i carabinieri per segnalare ch’era stato dimesso e poteva tornare a casa. Il giovane è difeso dall’avvocato Antonio Pucci. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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