CORIGLIANO-ROSSANO – Pinqua che comizio. L’esercito dei Mi piace in questi anni è stato arruolato, anche se fortunatamente non si vota sulla pagina Facebook di Flavio Stasi. Associazioni e lecchini sono sempre pronti col pollicione, ma l’assenza pesante è quella di Tonino Pinqua. C’era, non c’era, a Corigliano-Rossano non si è parlato d’altro. Tutti lo cercavano con lo sguardo, qualcuno per dargli capitali da investire, ma del pinquatore maximo nessuna notizia.

C’era però Frank Pacenza, lo abbiamo visto, ed era in rappresentanza della Sanità che funzionava, e c’era pure Nello detto Adolfo Iacucci in rappresentanza non si sa di cosa, ma Tonino Pinqua no, non c’era:

una grave assenza.

I concerti restano il cavallo di battaglia di Flavio, lui ha detto che è orgoglioso che i giovani a Natale di ritorno dall’università si divertono con un po’ di musica, però non pensa a come fare per non farli partire.

Che può sapere, lui, di istituzioni, di ministri e di filiera istituzionale, lui ha le ‘mmasciate per i suoi comparucci e basta, e una grande visione di città.

Ha fatto aprire il comizio a tale Fusaro, un ragazzo che, a quanto pare, dalla politica, familiarmente, ha avuto eccome. Guarda caso Stasi ha fatto lavorare un bel po’ la famiglia dell’amico che lo ha introdotto, un esempio di grande passione politica, quasi quanto Baffa che però almeno non è salito sul palco.

Ma dei Pinqua?

Di Tonino Caracciolo, perché Flavio non spiega mai nulla della questione 104 mila?

Flavio rispondi, Pinqua chiama.

E se la magistratura si svegliasse?

Il nuovo che avanza però sono lui, Caracciolo, il Pd, Frank Pacenza, lui rappresenta la Sanità buona, la politica nuova, non quella vecchia che asfalta strade tre settimane prima del voto, loro sono la novità.

Lettera pinquata

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