CORIGLIANO-ROSSANO – La campagna elettorale è partita e il sindaco in carica Stasi che cerca la sua conferma sembrerebbe nervoso:

rosso in viso, con tanto livore e tanta rabbia in corpo.

A questo si riduce l’ex giovanotto pulito?

È oramai al declino?

No, perché sui palchi sta dimostrando cosa è davvero, ma non c’erano dubbi.

Favolette per gli ingenui, con dati buttati lì senza senso.

L’acqua che non arriva ed eccolo aggredire verbalmente quelli della Regione, dimenticandosi di dire che con i soldi nostri fa clientele e paga pozzi privati a non finire, ma questa è solo una delle decine di inesattezze che tenta di far passare per miracoli.

Quante banalità, quanto fumo, dimenticandosi di affrontare problemi seri.

Accusarlo di populismo è offensivo nei confronti dei populisti sani, si sente parlare indegnamente di città, ignorando i gravi problemi procurati a causa di smodata ambizione ed altrettanta presunzione.

Parla addirittura della sua faccia, dicendo che la sua faccia passa, ma la città no. Esatto.

Mai un delegare o valorizzare un suo consigliere o un assessore.

Non passerà solo la faccia, passerà anche la gestione, e speriamo i suoi guasti dovuti ad inesperienza e voglia di protagonismo.

Nega di voler andare a candidarsi alla Regione, mentre negli anni abbiamo visto delle sue figure da eroe con cadute miserevoli. Vedi quella della Provincia.

Andiamo alle cose ancora più importanti. I sindaci veri della città sono Tonino Caracciolo e Franco Pacenza, sono loro che gestiscono il potere vero e guidano le azioni significative.

A Stasi è concesso semplicemente il palcoscenico e le prebende per il consenso elettorale.

Altro interessante capitolo, messo in campo in modo maldestro e becero da uno stanco e nervoso Flavio:

l’aspetto economico.

L’onorevole Pasqualina Straface non vive di politica, è stata da consigliera ad onorevole, sempre con umiltà e dignità, senza inseguire status symbol, orologi di lusso e cene con i potenti. È una persona umile, sincera ed amata. Non rincorre nulla che non sia una sana ambizione politica personale e collettiva. Una che da sempre ha saputo fare squadra.

Stasi dovrebbe spiegare ad ogni singolo elettore se è attaccato allo stipendio e se per caso il suo stipendio è stato, a inizio mandato, “necessario”, e se sì per cosa. Se lo stipendio gli importa e quanto gli importa, se eventualmente c’è stato qualche problema riguardo alla sua indennità. Siamo pronti ad ascoltare, visto che non si comporta affatto, con le finanze, da buon padre di famiglia.

Postino, ingegnere, con dipendenti, senza dipendenti, lavoratore certo, ma si sa, in campagna elettorale si va a scavare. Così come qualcuno si è preoccupato degli eventuali debiti, ovviamente non trovati, dell’onorevole Straface.

Ancora una cavolata di Stasi. Parla di cinque anni fa e prende ad esempio la scorsa campagna elettorale:

contesti diversi, tre competitor, ma soprattutto la gente non conosceva il modo di fare megalomane e stravecchio di uno che si presentava come il nuovo e come il giovane.

Andiamo a vedere dove ha attecchito ora e dove era sostenuto allora, specie a Corigliano. Quanti lo hanno conosciuto ed abbandonato. Però il sindaco Stasi non è affatto nervoso, anzi!

Lettera firmata

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