CORIGLIANO-ROSSANO – La politica come un bancomat, che tristezza. Sto leggendo molto in questo periodo e se devo essere sincero l’amarezza per quanto accade sale di giorno in giorno.

Dopo aver letto di alcuni elenchi pubblicati su Facebook e alcune notizie, purtroppo non smentite dai diretti interessati, ho maturato una grande diffidenza nei confronti della politica.

Con tutto il rispetto per le associazioni, è davvero avvilente e mortificante notare che, se si chiede qualcosa, alla fine pure giusta, si è costretti dopo ad esporsi e pagare anche il prezzo di un termine un po’ antipatico, lo sputtanamento.

Io chiedo un contributo, il Comune con i soldi dei cittadini lo elargisce, magari agevolandoti e favorendoti burocraticamente, non ci meravigliamo, ma poi ti arriva la telefonata:

“Mo’ ti devi candidare, io di te non mi sono dimenticato…”.

Complimenti per il programma elettorale sincero e puro.

Io penso che in questo modo si entra in un vortice mortificante per tutti, anche per chi riceve il bonifico del Comune. Perché alla fine si resta prigionieri, schiavi e servi.

Lettera firmata

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