I migliori osservatori però dicono che tra Flavio Stasi e Pasqualina Straface vi sarà un testa a testa fino alla fine

CORIGLIANO-ROSSANO – A pochi giorni dalla chiamata dei cittadini al voto per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale, l’esito di questa consultazione amministrativa – a turno unico in virtù del fatto che i candidati a sindaco sono soltanto due – è avvolto nell’incertezza più totale, qualora si volessero fare delle previsioni.

Già, perché farle sarebbe un grosso azzardo, anche se da giorni e giorni sono in molti a sbizzarrirsi in tale inutile esercizio.

Più che previsioni, però, esse sembrano dei desiderata, perché chi le fa nella maggior parte dei casi vive un coinvolgimento politico, tifa insomma, per l’uno o per l’altra.

L’uno è il sindaco in carica Flavio Stasi, l’altra è la sua sfidante Pasqualina Straface, il primo a capo d’una coalizione civica con la presenza anche del Partito democratico e del Movimento 5 stelle, la seconda a capo della coalizione partitica del Centrodestra con la presenza anche di liste civiche.

Se Stasi e la Straface abbiano commissionato qualche sondaggio elettorale e in gran segreto ne custodiscano i risultati, non è dato a sapere, però in queste ore impazzano persino delle percentuali:

che dicono 60 a 40 – accreditando, quindi, a uno dei due candidati la vittoria netta – ma anche 53 a 47, con uno scarto assai minore tra i due.

Numeri e proporzioni che lasciano comunque il tempo e lo spazio che trovano tra un caffè e una birra fresca al bar, tra la presenza in piazza e l’ascolto d’un comizio in diretta Facebook, tra una telefonata e l’altra e le messaggiate con amici e conoscenti.      

Osservatori politici per noi maggiormente accreditati, dal momento che pur non essendo affatto “immuni” dalla politica ci hanno giurato la loro determinazione a non recarsi a votare sabato e domenica perché non preferiscono né Stasi né la Straface, preconizzano un testa a testa elettorale, e dunque una differenza finale tra il Sindaco che sarà eletto e il candidato che uscirà sconfitto, di poche centinaia di voti.

Sarà proprio così?

Chissà.

Fondare le proprie previsioni sulle intenzioni di voto e sui risultati elettorali in base al numero delle presenze nelle piazze in cui stanno tenendo i comizi i due candidati, oppure in base al numero dei like o dei commenti sui social network (questi ultimi quasi sempre da parte dei tifosi dichiarati dell’una e dell’altra parte) non solo è riduttivo, ma anche piuttosto farlocco:

sì, perché lì le variabili all’impazzata sono moltissime (dubbia genuinità di tutti quelli che s’espongono in pubblico con nome e cognome, profili con nomi improbabili creati per alterare o avvelenare i pozzi, eccetera), ma per la maggior parte dei cittadini di Corigliano-Rossano i social sono la Bibbia del convincimento su un esito elettorale del tutto incerto.

A dispetto dei confronti pubblici ravvicinati o a distanza che vi sono stati tra i due candidati, degli argomenti dagli stessi sfoderati, delle polemiche, degli attacchi e dei veleni che non sono mancati e che sicuramente non mancheranno neppure in queste ore e nei prossimi ultimi 3 giorni prima del voto. Com’è sempre stato e come in futuro sempre sarà. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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