Francesco Marino Scarcella, primo dei non eletti in una delle liste del sindaco Flavio Stasi, è il formale proprietario dell’Audi Q3 in uso a Damiano Trebisonda arrestato poco più d’una settimana fa dai carabinieri mentre faceva da “staffetta” a un grosso carico di cocaina

CORIGLIANO-ROSSANO – Un ritenuto narcotrafficante pluripregiudicato e un rivenditore d’auto con l’innata passione per la politica, candidato alle elezioni comunali di due settimane fa in cui è risultato primo dei non eletti della sua lista a sostegno del rieletto sindaco Flavio Stasi.
Oltre al fatto d’essere quasi coetanei ed entrambi del centro storico coriglianese, cos’altro accomuna Damiano Trebisonda (foto a sinistra) e Francesco Marino Scarcella (a destra)?
Una bella autovettura di grossa cilindrata:
un’Audi Q3 di colore nero da tempo in uso al 46enne ritenuto quanto noto esponente della malavita organizzata coriglianese, ma formalmente intestata proprio all’incensurato commerciante 44enne.
L’operazione antidroga del 17 giugno
Si tratta d’una delle 2 auto oggetto del brillante blitz antidroga effettuato lunedì 17 giugno scorso da parte dei carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, culminato col sequestro di 2 chili e duecentodiciassette grammi di cocaina pura – per un valore illegale di circa 250 mila euro – e con l’arresto in flagranza di 3 persone fra cui Trebisonda (adesso in carcere), principale indagato dell’importante operazione (‘Ndrangheta a Corigliano-Rossano: la “soffiata” e il grosso sequestro di “coca”) condotta con grande professionalità dagli uomini dell’Arma diretti dal tenente colonnello Marco Filippi, guidati “sul campo” dal capitano Alessandro Lorenzini che comanda la Sezione operativa e che per poco non è stato investito dall’Audi guidata da Trebisonda nel frangente in cui i militari gli hanno imposto l’alt all’incrocio tra la strada che conduce in contrada Apollinara e quella che scorre verso la frazione di Cantinella in direzione del centro di Corigliano.
Con la “sua” Q3, Trebisonda, fungendo da “guardia” e da “staffetta”, precedeva di poco la Mercedes Classe B guidata dal 36enne incensurato Carlo Filippelli (in carcere) con a fianco la compagna 27enne Francesca Cervello anch’ella incensurata (indagata, ma rimessa in libertà):
proprio nel cofano della seconda vettura di fabbricazione tedesca – data in prestito alla coppia “pulita” dalla moglie d’un altro noto pregiudicato per associazione mafiosa e traffico di droga – all’interno d’uno zainetto i detective della Benemerita hanno trovato e sequestrato i due costosi panetti di sostanza stupefacente. Che, come destinazione finale “all’ingrosso”, avrebbero dovuto avere il centro storico coriglianese.

Un “affare” di droga gestito sicuramente dalla ‘ndrangheta, secondo gl’investigatori.
Nell’auto “di” Trebisonda – al quale i carabinieri hanno trovato in una tasca dei pantaloni 4 mila e sessanta euro in contanti non “giustificati” e anch’essi sequestrati – non c’era altro.
Le due vetture non sono state sequestrate proprio perché intestate a terzi, e, quindi, ritenute non utili ai fini investigativi.
Che tipo di rapporto c’è fra Trebisonda e Marino Scarcella?
Perché l’imprenditore titolare d’una piccola rivendita d’auto risulta intestatario d’un bene mobile registrato non in uso a lui medesimo, bensì ad un soggetto assai “noto” proprio per il suo curriculum criminale, assumendosi così dei potenziali “rischi”?
È bene chiarire e sottolineare che Marino Scarcella, il quale in passato ha indossato anche la divisa di carabiniere in qualità d’ausiliario, non risulta indagato.

L’esercente commerciale alle elezioni comunali che l’hanno visto candidato nella lista civica “Azzurro mare” a sostegno del sindaco Stasi, ha riportato 282 preferenze, affermandosi primo tra i non eletti della lista.

L’aspirante consigliere comunale e il sindaco Stasi
In caso d’eventuale nomina ad assessore, da parte del sindaco, d’uno dei 2 consiglieri eletti della lista – Francesco Madeo e Gianfranco Costa – Marino Scarcella andrebbe a sedere in Consiglio comunale. direttore@altrepagine.it