Sfida Madeo-Grillo, le pressioni di Caracciolo fanno “sovvertire” al sindaco i criteri iniziali. Emergono anche i nomi di altri possibili assessori

CORIGLIANO-ROSSANO – La maggioranza civico-politica scaturita dalle urne dell’8 e 9 giugno scorsi che hanno visto la riaffermazione del sindaco Flavio Stasi, rischia d’arrivare in “ordine sparso” al primo Consiglio comunale convocato dallo stesso primo cittadino per martedì 9 luglio prossimo alle ore 17.

Manca, infatti, ancora, l’accordo politico sulla prima “casella” istituzionale da “riempire”, vale a dire la Presidenza del Consiglio comunale stesso.

Due sono state, finora, le riunioni tra i 15 consiglieri eletti con Stasi e lo stesso sindaco, protese a chiudere l’accordo in pre-consiglio. Appuntamenti plenari, prima e dopo i quali vi sono stati altri incontri “più ristretti”, tutti rivelatisi vani.

Com’è noto, in lizza vi sono due nomi:

quello della consigliera del Partito democratico Rosellina Madeo (candidatasi però in una lista civica, concorrente internamente alla stessa coalizione con quella del Pd), la più votata dell’intero Consiglio con 1031 preferenze e già presidente dell’ultimo Consiglio comunale rossanese pre-fusione, e Marinella Grillo, già presidente del primo Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, anche lei ben “dotata” quanto a preferenze, 814.

Rosellina Madeo

Il sindaco Stasi, in un primo momento, aveva “suggerito” – sarebbe più appropriato dire “stabilito” – come criterio, proprio quello del maggior numero di preferenze riportate.

Le ingerenze di Tonino Caracciolo nel confronto in atto

Avendo ricevuto pressioni dal suo noto mentore ed ex sindaco rossanese Tonino Caracciolo, capo politico della lista “Corigliano-Rossano futura” in cui era candidata la Grillo, Stasi ha poi deciso di lasciare “libertà” alla sua maggioranza.

L’ex sindaco rossanese Caracciolo e il suo segno di vittoria durante lo spoglio elettorale dello scorso 10 giugno

Le pressioni di Caracciolo, della Grillo e del loro gruppo sarebbero però diventate fortissime, e Stasi ha deciso di sovvertire il criterio da lui stesso “suggerito” e di perorare la causa della Grillo, adducendo il fatto che la scelta della Madeo sarebbe vista come una “forzatura” dai rappresentanti delle liste civiche, proponendo, alla Madeo stessa, un assessorato nella sua Giunta che ancora in queste ore è in corso di formazione. Assessorato che però la Madeo non sarebbe assolutamente propensa ad accettare, continuando, al contrario, a perseguire l’obiettivo della Presidenza del Consiglio comunale.

Marinella Grillo e il sindaco Stasi

E ora tutti i consiglieri vogliono diventare Presidente…

Questa situazione, unitamente alla scelta di Stasi di nominare vicesindaco l’ex sindaco coriglianese Giovanni Pistoia – uomo di sinistra esterno alle logiche politiche consiliari – non condivisa da molti tra i 15 consiglieri, ha provocato e sta continuando a provocare enormi malumori nella maggioranza Stasi.

Venendo meno il criterio del maggior numero di preferenze, infatti, in diversi tra i consiglieri adesso avanzano “pretese” proprio sulla Presidenza.

I malumori sono tanti e tali da rischiare di mettere clamorosamente a rischio la tenuta della maggioranza già nella prima seduta consiliare, con la possibilità d’astensione sul voto alla Grillo, e, addirittura, l’eventuale sostegno alla “candidatura” alla Presidenza che sarà eventualmente proposta dalla minoranza in Consiglio, quella del Centrodestra della candidata a sindaca sconfitta, Pasqualina Straface.

Sia la Grillo che la Madeo hanno persino richiesto “privato soccorso” a più di qualche consigliere di minoranza, circostanze confermate ad AltrePagine.

La sala del Consiglio comunale

Va da sé come il “civismo”, preponderante nella maggioranza Stasi rispetto alla presenza dei partiti, Pd, Movimento 5 stelle e Verdi-Sinistra italiana che sono rappresentati soltanto da 3 consiglieri su 15, alimenti in modo assai più smisurato le ambizioni di carriera personali, senz’alcun “filtro” politico. Provocando un caos come quello in atto nella composita compagine Stasi.

Per questa sera non sono previste riunioni della maggioranza consiliare, che al termine dell’improduttivo incontro di ieri ha optato per un giorno di pausa, a meno d’altri sviluppi.  

La formazione della nuova Giunta

Per quanto riguarda il toto-assessori”, le indiscrezioni di queste ultime ore profilano una nuova Giunta municipale sostanzialmente esterna al Consiglio comunale:

unitamente al vicesindaco in pectore Giovanni Pistoia, si fanno i nomi degli assessori uscenti Tatiana Novello e Costantino Argentino (la prima candidata non eletta, il secondo invece non candidato), e quello del consigliere Francesco Madeo.

Il consigliere Francesco Madeo

La vera novità è però un altro nome, spuntato anch’esso come ipotetico assessore della nascente nuova amministrazione Stasi:

è quello del sindacalista coriglianese Vincenzo Casciaro (nella foto d’apertura), segretario comprensoriale della Cgil Funzione pubblica Sibaritide-Pollino-Tirreno. Casciaro già in passato ha ricoperto la carica d’assessore comunale di Corigliano, nelle giunte di Centrosinistra degli ex sindaci Giovanni Battista Genova e Armando De Rosis. Interpellato dal sindaco Stasi, gli avrebbe dato la propria disponibilità. direttore@altrepagine.it 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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