
SPEZZANO ALBANESE – Si tratta di uno dei più grossi sequestri di droga effettuati nella Sibaritide: circa 150 chili di cocaina. A mettere le mani sul carico pesante sono stati – quasi per caso – i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, nel Comune di Spezzano Albanese.
La droga era occultata all’interno di bancali contenenti risme di carta, trasportate da un corriere in un magazzino spezzanese adibito allo stoccaggio di materiali d’ufficio.
L’imprenditore proprietario del deposito, che aveva regolarmente ordinato oltre 20 colli di carta, preoccupato dal contenitore deformato d’alcune scatole appena scaricate dall’autotrasportatore, ha deciso di verificarne il contenuto, identificando, nascosti tra le risme, dei pacchetti incellofanati.
Insospettito dalla foggia e dal numero d’involucri, ha allertato i carabinieri della locale Stazione di Spezzano. Che, giunti sul posto, hanno immediatamente capito di che si trattava.
I militari hanno chiamato rinforzi allertando i loro colleghi di Compagnia e hanno informato il procuratore di Castrovillari Alessandro D’Alessio.

La “coca” era contenuta in 140 panetti dal peso di circa 1 chilo ciascuno.
Unitamente allo stupefacente – la cui essenza è stata verificata attraverso un test di laboratorio – sono stati sequestrati anche dei dispositivi di tracciamento applicati ad alcuni dei panetti, la cui analisi è ora al vaglio degli stessi inquirenti.
L’autotrasportatore “corriere” dell’ingente quantitativo di droga – subito identificato – è stato arrestato e condotto in carcere.
Il comune di Spezzano Albanese oramai da anni è diventato un importante crocevia di traffici illeciti e una grossa piazza di spaccio sotto l’egida della cosca di ‘ndrangheta facente capo agli zingari di Cassano Jonio, come dimostrano le ultime maxi-inchieste condotte dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro. direttore@altrepagine.it