
CORIGLIANO-ROSSANO – Un’istanza di dissequestro condizionato. Era stata formalizzata lo scorso 19 agosto, due giorni dopo il sequestro del “Riva” ch’era stato disposto preventivamente e d’urgenza dal sostituto procuratore di Castrovillari, Raffaela Di Carluccio D’aniello, ed eseguito dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano e dalla guardia costiera della Capitaneria di porto cittadina.
L’istanza era stata redatta dall’avvocato Aldo Zagarese, difensore del 47enne Pietro Celestino, titolare della discoteca abusiva ubicata sul lungomare rossanese di Corigliano-Rossano.
Oggi, lo stesso pubblico ministero Di Carluccio D’aniello ne ha disposto il dissequestro, «fermo restando il divieto in capo a Pietro Celestino di porre in essere qualsivoglia e tipo di attività di pubblico spettacolo».
Il provvedimento di dissequestro firmato dal magistrato inquirente prevede infatti la «rimozione di tutta l’attrezzatura complementare e strumentale alla esecuzione di attività di pubblico spettacolo».
Il “Riva” non potrà svolgere «ogni attività diversa dal commercio alimentare, gastronomia e pizzeria da asporto, somministrazione di alimenti e bevande, a carattere stagionale dal 1° giugno al 30 settembre di ogni anno». redazione@altrepagine.it